FileSonic ha chiuso i battenti

L'effetto Megaupload continua a farsi sentire. FileSonic, fino a sei mesi fa uno dei dieci principali servizi di file sharing, ha definitivamente chiuso i battenti, senza alcun preavviso e senza comunicazioni ufficiali al riguardo. Qualcosa era nell'aria già da tempo, da quando, in seguito alla chiusura di Megaupload da parte dell'FBI, i gestori del sito avevano deciso di disabilitare tutte le funzioni di condivisione dei file, bloccando di fatto la possibilità agli utenti di diffondere materiale protetto da copyright.

Quella decisione aveva portato ad una importante riduzione del traffico per il sito che, al contrario di servizi simili come RapidShare, non è stato in grado di reinventarsi. Nei giorni scorsi, a sorpresa, è stato dato il colpo di grazia. In mancanza di notizie ufficiali, TorrentFreak ha ipotizzato che si sia trattato di una chiusura volontaria, forse a titolo preventivo in vista di un'imposizione che, lo conferma BBC News, non avrebbe tardato ad arrivare.

A fine luglio, infatti, FileSonic era stato citato in giudizio da Flava Works, casa di produzione pornografica, che accusava il sito di aver condiviso materiale protetto da copyright. La società aveva fatto causa anche ad un altro cyberlocker, Oron, scomparso dalla circolazione pochi giorni dopo. Che il motivo della chiusura di FileSonic sia legato proprio a quella citazione in giudizio? Può darsi. Quello che più sorprende, però, è che nonostante la fretta di chiudere tutto, non si sia trovato il tempo di avvertire gli utenti che erano rimasti fedeli al sito e che, da un giorno all'altro, si sono ritrovati senza file.

Via | CNET

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