Il cloud computing è una parola-chiave del web, ma nessuno lo conosce

Logo di CitrixCitrix, una società che eroga prodotti e servizi di cloud computing orientati a professionisti e imprese, ha commissionato un sondaggio per valutare la popolarità del termine negli Stati Uniti: i risultati sono disarmanti. Nonostante il cloud computing sia una delle parole-chiave del web, la maggioranza degli intervistati non ha saputo spiegare cosa significhi. Un esempio? Per il 51% del campione un temporale potrebbe danneggiarlo e il 16% ha ammesso d’avere utilizzato il termine senza avere la minima idea di cosa significasse.

Il cloud computing è una definizione che allude genericamente all’ubiquità nel recupero delle informazioni in rete, a prescindere dal singolo prodotto o network. Siamo abituati a parlarne per servizi di backup – come Dropbox, SkyDrive, ecc. – o streaming, ma le possibilità sono più numerose: qualunque sistema preveda la memorizzazione dei dati in un server e l’accesso remoto indipendente dal dispositivo utilizzato potrebbe rientrare nel cloud computing. Citrix, ad esempio, s’occupa soprattutto di virtualizzazione su larga scala.

La cloud (lett. “nuvola”) è, ovviamente, una metafora e le informazioni affidate al cloud computing sono accessibili ovunque con qualsiasi dispositivo o quasi, ma sono memorizzate in un server come tutti i contenuti sul web. Se gli statistici domandassero dov’è internet, le risposte potrebbero essere addirittura più imbarazzanti. Una volta spiegato agli intervistati cosa fosse davvero il cloud computing, la maggioranza ha convenuto che sia un vantaggio nell’ambiente lavorativo: molti hanno avanzato dei dubbi circa la sicurezza.

Via | The Huffington Post

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