
E’ stata rilasciata la prima versione di Adobe Digital Editions, il programma che sarà il successore di Acrobat: nasce come applicazione web-based ma può funzionare sia online che offline.
Questo programma ideato soprattutto per la lettura degli eBook sfrutta le potenzialità di Flash 9 e Flex 2, ma è previsto che in futuro si baserà sulla piattaforma Apollo, quella che sostituirà Macromedia Central.
E’ in grado di fare il reflow del testo per adattare la pagina alle dimensioni dello schermo, funzionalità indispensabile per pensare di leggere ebook sui dispositivi portatili come gli smartphone.
Insieme ad Adobe anche Microsoft, Sony e l’Open Consortium si stanno muovendo nel settore degli eBook. In tutto questo interesse c’è però un problema che riguarda i DRM associati agli eBook, come denuncia David Rothman: lo spettro di una babele elettronica in cui la conoscenza potrebbe essere legata strettamente agli interessi commerciali di poche aziende.
Curioso infine il fatto che l’eseguibile venga salvato in una sottocartella del profilo utente ancora denominata macromedia.com.
[via Qix.it]
Alex
25 ott 2006 - 10:26 - #1Molto carino ;-p
ikki_83
25 ott 2006 - 13:34 - #2beta per mac no eh?? mannaggia ad adobe, ma ke le prende…
ludo
25 ott 2006 - 23:51 - #3Cristian, grazie per la citazione e complimenti per l’articolo, veramente dettagliato ed esauriente.
Concordo in pieno con le tesi di David, olre alla mancanza di una piattaforma hardware stabile (i lettori basati su inchiostro elettronico sono troppo immaturi) e ai prezzi ancora alti, il DRM è il vero nodo da sciogliere per la diffusione di massa degli ebook.
Cristian Conti
26 ott 2006 - 14:24 - #4Quando inizio a pensare che tutto quello che è tangibile, come libri,cd,dvd possano diventare unicamente una fila di byte, nonostante sia uno che apprezza le innovazioni tecnologiche, mi preoccupo non poco.
La questione dei DRM attualmente interessa solo chi si occupa di tecnologia, mentre la massa delle persone sembra più attratta dalle novità e dalla comodità del formato digitale.
E se uniamo tutto questo anche al discorso del trusted computing….mmmh, non mi ci fare pensare.
Adobe investe nel futuro del Web
27 ott 2006 - 10:59 - #5[…] E’ stata presentata anche la prima versione di Adobe Digital Editions, una “rich internet application” per il digital publishing di cui vi abbiamo già parlato. […]
amerigo
16 ago 2009 - 17:02 - #6pagherei come si fa il reflow del testo. sono due giorni che cerco ma non trovo un programma che mi permetta di ingrandire il font dei pdf. quest “digital edition” è graficamente il top ma mi sembra una bella copia semplificata di acrobat reader. dov’è il “reflow” ?????? qualcuno lo sa ???? sono disposto a pagare :))))