WhatsApp risolve il pericolo di intercettazioni sui messaggi testuali

LogoNella prima metà del mese di maggio un grave problema di vulnerabilità aveva preoccupato gli utenti di WhatsApp: i messaggi della popolare applicazione per gli smartphone erano inviati in testo semplice, permettendo a malintenzionati d’intercettarne il contenuto. In particolare, era stato realizzato WhatsApp Sniffer — un programma specifico per recuperare le conversazioni degli utenti di WhatsApp connessi allo stesso hotspot. La modifica, per quanto sia tardiva, dovrebbe rendere inefficace qualsiasi tentativo d’intercettazione.

Grazie a un nuovo annuncio del supporto tecnico, presente nelle domande più frequenti dell’applicazione da una settimana, apprendiamo che WhatsApp ha iniziato a criptare le conversazioni. L’utilizzo della crittografia – almeno, per quanto riguarda la versione su iOS – è limitato ai messaggi: i numeri di telefono sono tuttora inviati in testo semplice e, perciò, esposti a eventuali intercettazioni. È un problema molto relativo, rispetto alle vulnerabilità precedenti, che dovrebbe essere preso in considerazione dagli sviluppatori.

L’aggiornamento dell’applicazione di WhatsApp che prevede la crittografia delle discussioni dovrebbe essere disponibile già dalla fine di luglio, che corrisponde grossomodo all’uscita della versione 2.8 per tutti i dispositivi supportati a eccezione dei Nokia Series 40. In via del tutto teorica, perché i messaggi siano consultati i malintenzionati dovrebbero avere fisicamente accesso al dispositivo del mittente e/o del destinatario. Una condizione che metterebbe a rischio qualunque contenuto presente, a prescindere da WhatsApp.

Via | The H Security

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