Julian Assange si rivolge a Barack Obama dall'ambasciata dell'Ecuador

Julian Assange si rivolge a Barack Obama dall'ambaciata dell'Ecuador

Chi ha a cuore la questione WikiLeaks avrà sicuramente seguito pochi giorni fa la decisione sull'asilo chiesto da Julian Assange all'Ecuador, nazione nella quale ambasciata a Londra egli si trova attualmente. È stato proprio da un balcone della stessa ambasciata ecuadoriana che Assange ha deciso di parlare, riservando parole dirette al presidente degli USA Barack Obama (qui il video):

"Non deve più esserci nessun folle parlare di persecuzione contro alcun media, sia esso WikiLeaks o il New York Times. [...] Chiedo al presidente Obama di fare la cosa giusta. Gli Stati Uniti devono rinunciare alla loro caccia alle streghe contro WikiLeaks. Devono far dissolvere la loro indagine all'FBI e giurare di non perseguire alcun membro del nostro staff o supporter."

Nel proprio discorso, Assange ha inoltre citato Bradley Manning, ex soldato USA accusato dalla sua nazione di aver fornito a WikiLeaks parte dei dati da essa pubblicati. In realtà, né Assange né nessun altro membro di WikiLeaks ha mai confermato tali accuse:

"Se Bradley Manning ha fatto ciò di cui è accusato, è un eroe, un esempio per noi e uno dei più importanti prigionieri politici mondiali."

La situazione di Julian Assange resta ora complessa: pur avendo ottenuto l'asilo da parte dell'Ecuador dopo due mesi passati nell'ambasciata, il Regno Unito ha annunciato di voler rifiutare di concedere il passaggio per permettergli di effettuare il viaggio nella nazione sudamericana.

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