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Quale futuro per YouTube ora?

Pubblicato: 10 ott 2006 da Cristian

YouTube e Google, un messaggio dai fondatori di YouTube e alcuni retroscena
Per capire la portata dell’acquisizione di YouTube da parte di Google basta fare un giro su Technorati o Techmeme: se nel primo “youtube” e “google” sono superate nelle discussioni solo dalla Nord Corea, su Techmeme la discussione occupa praticamente l’intera pagina.

Come vedete dall’immagine i due fondatori di YouTube hanno usato il loro servizio per diffondere un messaggio a tutta la comunità.
Se invece volete ascoltare la conferenza stampa dell’acquisizione andate su EarningCast: interessanti il commento di Smidth, CEO di Google che paragona Chad Hurley e Steven Chen, i due fondatori di YouTube ai due di Google e che vede le due società accomunate dalla stessa filosofia.

Google ha acquisito il 100% di YouTube tramite uno scambio di azioni, per evitarne la tassazione: le prime dichiarazioni ci fanno capire che YouTube rimarrà indipendente da Google, pur attingendo da essa tecnologia di ricerca, infrastrutture, inserzioni pubblicitarie.


YouTube aveva annunciato accordi con CBS, Vivendi Universal e Sony BMG, grazie anche alla tecnologia sviluppata recentemente per riconoscere i contenuti coperti da copyright: analogamente Warner Music e Sony BMG avevano nella mattinata siglato accordi con Google per permettere la diffusione dei propri contenuti, forse grazie ad un analogo sistema di rilevazione sviluppato da Google.
Certamente un modo per mettere molta carne al fuoco e stringere alle corde il contendente.

TechCrunch riporta anche che nella trattativa c’era anche Yahoo!, rimasta in ballo fino alla fine: se prima nessuna società televisiva o cinematografica aveva trascinato YouTube in tribunale era perchè questa piccola startup non aveva capitale, se non quello delle venture capital: ora la questione poteva prendere tutta un’altra fisionomia, ma visti i recentissi accordi ne dubito.
Rimane da vedere cosa rimarra dell’appeal di YouTube.

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Roberto

    Roberto

    10 ott 2006 - 08:16 - #1
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    Il monopolio è stato sempre un male. Ne è stato un esempio ebay che dopo aver comprato siti simili tipo iBazar ha aumentato le tariffe costringendo la gente a spendere di più perché non si trova una degna concorrente… Spero di sbagliarmi.

  • Daniele Simonin

    10 ott 2006 - 09:08 - #2
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    Google proprio è un pozzo senza fondo (d soldi)…e come dice il mio saggio padre “bes fa bes” ossia “i soldi fanno altri soldi”…

  • Profilo di Alessio Proietti

    Alessio Proietti

    10 ott 2006 - 09:46 - #3
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    Google non è paragonabile ad eBay, semplicemente perchè offre tutti i servizi in modo gratuito!

  • Alberto

    10 ott 2006 - 09:58 - #4
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    son d’accordo Google e eBay sono realta’ completamente diverse.

    Una cosa importante, di cui pochi parlano son tutti gli accordi paralleli che Google ha firmato con diverse etichette discografiche: le potenziali consequenze per diversi mercati ben al di la dei video

  • Profilo di Cristian Conti

    Cristian Conti

    10 ott 2006 - 10:13 - #5
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    Sinceramente il successo di YouTube deriva anche dal fatto che ha permesso di inserire contenuti coperti da copyright, come telefilm cartoni animati, vecchie scene di film e videoclip.

    Se youtube inserirà questo sistema per controllare i contenuti coperti da copyright non so cosa diventerà…tolti quelli cosa rimane di diverso da un’altro servizio di video sharing?

  • Giorgio

    10 ott 2006 - 10:32 - #6
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    Concordo con Cristian, alla fine i servizi di questo tipo sfondano soprattutto perche’ gli utenti possono fruire di una vasta gamma di contenuti.

    Purtroppo i “diritti d’autore” oggigiorno sono diventati una scusa per far miliardi, senza compensare veramente gli autori e senza che gli utenti ne traggano alcun vantaggio.

  • Giorgio

    10 ott 2006 - 10:33 - #7
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    P.s.
    Scusate il doppio post, ma mi viene in mente una domandina…

    C’e’ un qualche Paese che blocca i compensi sul diritto d’autore ?
    Magari anche solo per mancanza di regolamenti specifici in materia.

  • CRX

    10 ott 2006 - 12:42 - #8
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    propongo stazioni fisse tipo quelle petrolifere in mezzo al mare internazionale….muahahahaha

  • Dalla

    10 ott 2006 - 14:33 - #9
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    Io no lo accetto e rilancio la sfida: http://www.amicidibaffo.it/blog/?p=182

  • Alberto

    10 ott 2006 - 14:41 - #10
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    non so se avete il link che ho segnalato: in parallelo all’acquisto di YouTube, Google ha firmato accordi accordi con le principali etichette discografiche per lo streaming gratuito di video e contenuti (quindi anche delle tracce musicali in video esistenti), e non solo utenti possono anche ri-mixare contenuti e presto ospitare conentuti sui propri siti attraverso google adsense…

    non totalmente, ma in parte (una grossa parte) risolve il problema dei diritti..

  • downloadblog

    19 ott 2006 - 20:41 - #11
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • […] YouTube prima della clamorosa acquisizione da parte di Google era arrivata ad un accordo con le major per evitare clamorose azioni legali che avrebbero messo in ginocchio il servizio, e che sarebbero costate molto di più, se queste avessero saputo che dietro l’angolo c’era Google. […]

  • […] L’acquisizione da parte di Google è stata per YouTube la vera e propria consacrazione a strumento d’elezione delle masse per la distribuzione online dei video. […]

  • 0 punti
    Up Down

    […] Dopo che Google ha acquistato YouTube è crescito ad un ritmo impressionate e lo riporta HitWise che nel mese di maggio 2007, YouTube è cresciuto del 50% in più rispetto a tutti gli altri, senza considerare il numero di streams o di stream realizzati dai player integrati nelle pagine mentre gli altri servizi sono cresciuti complessivamente dell’8%. […]

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