La domanda riportata nel titolo penso possa interessare molti.
Nell’ultimo anno, l’ondata di interesse verso le nuove internet startup ha portato fiumi di dollari dalle venture capital che hanno ricominciato a scommettere forte, dopo la famosa bolla.
A fronte di numerose richieste via mail ai vari blogger che recensiscono quotidianamente queste startup, alcuni hanno lanciato delle bacheche elettroniche dove far incontrare richiesta ed offerta di lavoro in questo settore: dalla CrunchBoard di Arrington alla GigaOM board di Om Malik, passando per quella di 37signals, Problogger e PaidContent.
Avevamo già recensito OriginalSignal, un sito aggregatore che ora offre altre aggregazioni: oltre ai gadget elettronici, bookmarkers e memetrackers, uno apposito per le varie categorie di Digg, ora c’è anche jobs.originalsignal.com, che aggrega tutte le varie board per chi cerca lavoro.
Siete pronti a trasferirvi nella silicon valley? E soprattutto, quando il web 2.0 porterà anche in Italia nuovi posti di lavoro?
Giorgio
27 set 2006 - 12:04 - #1Idealmente le innovazioni della rete dovrebbero portare allo scoperto nuove specializzazioni…se si fosse in un contesto lavorativo normale.
Pero’ alla fine chi gia’ si occupa di creare siti web (parlo a livello professionale) si aggiornera’, mentre chi gia’ non se ne occupava prima, non penso andra’ a farlo usando il web 2.0
P.s.
Parlando di web e siti in costruzione : visto quanto costa fare un sito statale ?
Sito del turismo dal costo di 45 milioni di euro… mannaggia a me e quando ho deciso di fare l’idraulico invece del webmaster per Rutelli ! :D
Se7en
27 set 2006 - 13:23 - #245 milioni di euro……!!!!
Mi…sai che hai sbagliato qualcosina…..
Alberto
27 set 2006 - 14:01 - #3grazie del link, molto interessante come servizio… il sito pero’ e un po’ una copia di topurls.com (che e’ anche piu’ 2.0 volendo, integrando flickr, youtube ecc…)
Altro sito per lavori davvero interessante e’ Odesk.
Giorgio
27 set 2006 - 14:57 - #4@Se7en :
mi piacerebbe aver sbagliato (piu’ per i nostri soldi finiti in fumo che per altro…), invece no..
[UN PORTALE on line DEL COSTO DI 45 MILIONI DI EURO “nato per promuovere l’offerta turistica via internet e il patrimonio culturale, ambientale e agroalimentare italiani” e che, come citato a pagina 36 dell’opuscolo, “utilizza un programma interattivo per organizzare e programmare il viaggio”.
Il progetto è stato avviato nel marzo del 2004 ed affidato ad Innovazione Italia che ha assegnato parte dell’appalto a Ibm, Its e Tiscover.]
Fonte :
http://www.beppegrillo.it/2006/03/il_portale_scomparso.html#comments
se cerchi con google se ne parla in modo diffuso…