Google Street View nuovamente sotto accusa in UK per i dati raccolti: non li ha ancora cancellati

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Ci risiamo, o here we go again come direbbero gli Inglesi. Non a caso la traduzione, visto che le ultime accuse a Google Street View provengono proprio da oltre la Manica e riguardano un argomento tutt'altro che nuovo: la raccolta dei dati sensibili effettuata ormai oltre due anni fa dai numerosi mezzi impegnati a fotografare le strade in giro per il mondo intero.

Nonostante già al tempo si sia parlato di cancellazione dei dati e che un ordine in questo senso sia stato poi impartito dalle autorità a Google, nella giornata di ieri Google ha ammesso davanti all'Information Commissioner's Office (ICO) britannico di non aver ancora eliminato i dati, incluse email e password di persone naturalmente ignare, attribuendo il tutto a un errore umano.

Un imbarazzo notevole per la società americana, che a questo punto immaginiamo verrà presa nuovamente di mira per il fattaccio non solo nel Regno Unito, ma anche nel resto d'Europa e dei Paesi dove i mezzi di Street View erano stati accusati della raccolta non autorizzata dei pacchetti "payload". Un portavoce dell'ICO avrebbe già affermato di voler condurre un'analisi sui dati ancora esistenti, che potrebbe portare a una multa fino a 500.000£ (oltre 630.000€) se dovessero essere rilevate violazioni al Data Protection Act.

La nuova ammissione di colpa da parte di Google è arrivata da una lettera inviata da Peter Fleischer, consulente per la privacy, che ha scritto a ICO le scuse formali della società per l'accaduto. La stessa azienda non avrebbe al momento commentato ulteriormente la notizia, vista la delicatezza dell'argomento che ha causato e continua a causare non pochi problemi anche d'immagine a Google.

Nick Pickles, capo del gruppo Big Brother Watch per la difesa dei diritti, ha aggiunto il proprio carico alla vicenda:

"Abbiamo l'opportunità di scoprire quanto sensibili fossero queste informazioni. Considerato che Google ha fallito nel rispettare la privacy delle persone in primo luogo, fallendo nel rispettare in un secondo momento l'accordo con la commissione, serie domande devono essere poste per capire perché Google sembri vedere sé stessa al di sopra della legge."

Oltre a username e password degli utenti, negli Stati Uniti il controllo dei dati raccolti aveva restituito anche tracce di dati medici.

Via | Guardian.co.uk
Foto | Flickr

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