Logo Blogo

DivX lancia Stage6, un nuovo YouTube ad alta qualità

Pubblicato: 24 ago 2006 da Cristian

Commenti dei lettori

Stage6, da divx un nuovo YouTube?DivX Inc. ha timidamente messo online un nuovo servizio di distribuzione e condivisione di video: Stage6 porta l’etichetta alpha e certamente il bombardamento che sta ricevendo in queste ore da Digg ne sta pregiudicando le prestazioni.

Qualcuno ricorderà che dai DivX Labs era uscito un plugin per visualizzare file DivX in streaming direttamente nel browser.

Stage6 accetta solamente video in formato divx, fattore che potrebbe limitare enormemente la diffusione del servizio in termini di quantità di materiale, ma che garantisce la possibilità di raggiungere elevati livelli di qualità dell’immagine e compatibilità con i tanti lettori DVD che leggono questo formato.
Attualmente non c’è limite né alla dimensione né al numero dei filmati che si possono caricare. a parte le ovvie questioni inerenti i copyright.


Oltre alle tag per classificare i video, esistono anche dei canali attraverso cui veicolare il proprio materiale: qui scopriamola presenza di canali appositi come quelli di G4 (videogiochi) che pubblicano materiale di livello professionale.
Altra particolarità di Stage6 è la possibiltà di vendere i propri filmati, elemento che unito alla qualità del formato punta a diverse finalità, dal videogiornalismo freelance al cortometraggio d’autore.

Stage6 utilizza un sistema di votazione per assegnare un rating ai video, voti che modificheranno il “karma” degli uploader, rendendoli più o meno popolari. I più votati potranno ambire a finire nella speciale sezione Hot6.

Dopo l’ondata di servizi che hanno iniziato ad offrire hosting gratuito per i video, puntando sull’effetto viral-video, ora l’aspetto che potrebbe fare la selezione sarà la capacità di offrire materiale a qualità più elevata, soprattutto ora che i grandi media si sono accorti di cosa gira sulla rete.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
4 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • vistablog - arsenico

    29 ago 2006 - 23:42 - #1
    0 punti
    Up Down

    Stage6, forse piu’ di un YouTube ad alta qualità Download.it pubblica una notizia che, a mio modesto parere, potrebbe aprire scenari interessanti ( e “rivoluzionari”) per il futuro:
    DivX Inc. ha timidamente messo online un nuovo servizio di distribuzione e condivisione di video: Stage6.

  • […] Siamo di fronte all’alternativa al modello YouTube che offre video a bassa qualità in streaming.Non sembra invece aver attecchito Stage6, il servizio di video sharing in formato DivX lanciato da DivX networks. […]

  • 0 punti
    Up Down

    […] Quasi un anno fa vi avevamo parlato di Stage6, uno dei tanti cloni di YouTube che mostrava però una caratteristica unica, cioè l’utilizzo del Divx browser plugin che permetteva lo streaming di video in formato Divx. L’utilizzo di questo formato permette di avere video ad una qualità estremamente superiore a quella offerta attualmente da YouTube e simili. […]

  • […] DivX rilancerà Stage6, video ad alta qualità Scritto da: admin in Audio & Video, - INFORMATICA - Quasi un anno fa vi avevamo parlato di Stage6, uno dei tanti cloni di YouTube che mostrava però una caratteristica unica, cioè l’utilizzo del Divx browser plugin che permetteva lo streaming di video in formato Divx. L’utilizzo di questo formato permette di avere video ad una qualità estremamente superiore a quella offerta attualmente da YouTube e simili. Negli ultimi mesi Stage6 ha iniziato ad ingranare (10 milioni di visite in giugno) e la società proprietaria, la DivX, ha deciso di provare a far camminare Stage6 da sola, rendendola una società autonoma e più aggressiva, o forse sperano che qualche colosso della comunicazione si ingolosisca e la compri. Gli ultimi risultati di Stage6 non sono comunque minimamente paragonabili al successo di YouTube, ma come nel caso di Zudeo e la BBC, tutto dipenderà anche dai possibili partner che entreranno in gioco. Mentre scrivo anche questo servizio è caduto a causa del blackout che ha colpito San Francisco. […]