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Dagli mp3 alle tablature per chitarra, le lotte legali continuano

Pubblicato: 22 ago 2006 da Cristian

Commenti dei lettori

Guerra legale contro i siti che offrono le tablature per chitarra - olga guitartab Ieri ho ricevuto una email da un amico: “guarda su olga.net, da non credere!”. Un ulteriore sguardo a Soundsblog e il mio commento è stato identico.

Non bastavano tutte le battaglie legali contro qualsiasi metodo di filesharing esistente: dopo i siti che pubblicavano i testi dei brani musicali, le lyrics, adesso la lotta delle associazioni americane che curano gli interessi delle multinazionali della musica si sposta sui siti che pubblicano le tablature per chitarra.

Olga.net, GuitarTab.com, e MyGuitars.com sono i tre principali siti che sono stati raggiunti da una lettera inviata dalla Music Publishers Association (Mpa) e dalla National Music Publishers Association (Nmpa) che invita i suddetti siti a rimuovere autonomamente il materiale protetto da copyright per evitare future cause legali.


GuitarTabs.com ha pubblicato la lettera che è pervenuta e ha tolto ogni link al materiale incriminato; stessa mossa è stata attuata da Olga.net
Il fatto rappresenta un ulteriore inasprimento della lotta in quanto, se un brano musicale “copiato” è tale unicamente se è stato copiato dall’originale, per quanto riguarda le tablature, quelle pubblicate su quei siti sono in buona parte il frutto del lavoro e dell’orecchio dei musicisti che le hanno scritte.

Elemento che comunque sembra non interessare le associazioni che difendono in buona parte i diritti degli editori e non degli artisti: l’accusa da parte di queste associazione è che da quando c’è la rete e siti gratuiti come quelli suddettile vendite delle pubblicazioni delle tablature è crollato.
Che le tablature siano copiate o ricostruite non interessa: rimane il fatto che nessuno dei siti suddetti avrà la forza per dar contro alle major e sparirà un altro sistema di diffusione della conoscenza e della musica.

Una mossa molto stupida.
Certamente questi siti avranno compromesso il mercato dei costosi ed a volte imprecisi libri che riportavano le tablature per chitarra, ma sicuramente chi cerca di imparare brani dei propri artisti preferiti, è certamente anche un cliente dei suoi dischi.

Un requiem sembra essere d’obbligo.

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Mr._GöRéFe$T

    Mr._GöRéFe$T

    22 ago 2006 - 00:01 - #1
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    che caxxoni!!!!

  • A geek's diary

    22 ago 2006 - 08:50 - #2
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    Siamo al ridicolo “Adesso la lotta delle associazioni americane che curano gli interessi delle multinazionali della musica si sposta sui siti che pubblicano le tablature per chitarra”. Date un’occhiata qui.

  • Mauro Casolaro

    22 ago 2006 - 09:50 - #3
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    Le case discografiche fanno il lavoro, cioè lucrare su tutto il possibile immaginabile. Il compito di scostarsi da questo vortice è degli artisti, a mio parere, che devono capire quanto sia facile diffondersi con Internet.

    Se poi anche il loro compito è quello di accumulare più soldi possibili e il più velocemente allora affonderanno anche loro insieme a tutto il blocco discografico (inevitabile). E poi le tablature hanno dei prezzi da fuori di testa…abbasate i prezzi e vedrete che si torneranno a vendere!

  • Fabio

    22 ago 2006 - 09:56 - #4
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    NON COMPRATE PIU’ MUSICA.
    Lo so è dura, ma DOBBIAMO reagire e non fare i pecoroni o i coccodrilli che piangiano e poi usciamo da casa e ci andiamo a comprare un qualsiasi cd musicale.

    Se vi strambra una stronzata, sappiate che sono anche io nella vostra stessa barca.
    Fabio

  • c

    22 ago 2006 - 10:15 - #5
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    E` vero le tablature, come gli altri spartiti in genere hanno prezzi folli.
    Putroppo sono spesso di cattiva qualita’ (magari trascritti a orecchio da qualche musicista e non dall’autore stesso), in precisi e a volte anche palesemente sbagliati.
    Tanto che spesso gli spartiti che si trovano in rete sono spesso migliori che quelli acquistati.
    Riguardo le lirics, i testi delle canzoni spesso non vengono neanche piu` inseriti all’interno dei CD, magari per risparmiare qualche soldino nel packaging! Come se non costassero gia` abbastanza…
    Se le case discografiche avessero piu` rispetto per chi acquista musica certamente venderebbero sia piu` CD che spartiti!

  • Mauro Casolaro

    22 ago 2006 - 10:18 - #6
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    Io sono per comprare musica originale, ma non per etica o per gli artisti. Di quello non me ne sbatte una ceppa.

    Cavolo, sabato ho trovato un CD dei Coldplay a 11€ e l’ho comprato al volo. Quello è il prezzo giusto, come può costare 25 € se va bene un CD con mezzo booklet, una custodia che dopo una settimana è rotta e con una protezione che non te lo fa ascoltare dove vuoi (quindi non ti appartiene).
    Boh, questi non han capito niente. Sta di fatto che sono troppo tentato dal comprare musica, da piccolo spulciavo gli LP di mio padre…Pink Floyd, Black Sabbath, Genesis, Jethro Tull… e io sono cresciuto con quelli. Cazzo, a mio figlio cosa gli faccio vedere, un iPod (che non ho?)…
    By the way…SBASSATE STI PREZZIIIIIIIIIII

  • danix

    22 ago 2006 - 15:43 - #7
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    A quanto una tassa sulle strimpellate in spiaggia? E quando ci impediranno di fischiettare una canzone? Siamo ad un punto di non ritorno.
    Un conto è tutelare la musica, un altro approfittarsene.

  • Profilo di sloteel

    sloteel

    22 ago 2006 - 17:21 - #8
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    I libri di tablature fanno schifo, il vantaggio del web è proprio quello di poter via via correggere gli errori.
    Non li compravo prima e non li compro ora, a meno che non ci sia “un soddisfatti o rimborsati”.
    Se compro lo spartito di “your song” per piano non mi aspetto una linea melodica con scritti gli accordi.

  • Nicola

    22 ago 2006 - 20:07 - #9
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    come sempre, il proibizionismo non porterà da nessuna parte. Al di là del fatto che i metodi per passarsi le tab ci saranno sempre, vorrei aggiungere che se il mercato è in crisi è perchè, insieme ad un calo della qualità della musica (critica soggettiva) spesso gli spartiti sono incompleti/imprecisi (e non sto parlando di errori di stampa; critica oggettiva). Oltretutto il prezzo è sempre sproporzionato rispetto al prodotto.

  • raozuzu

    23 ago 2006 - 05:42 - #10
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    Tra un po’ non potremmo nemmeno cantarle le canzoni! (come dice sloteel).

    Comunque il problema sopracitato esiste già: per esempio, non si può ne cantare ne suonare la canzone “Tanti Auguri a Te”!

    Incredibile…

  • Matteo

    24 ago 2006 - 14:55 - #11
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    Comunque questa storia della tablature va avanti da un po di tempo, ad esempio il sito Laster (www.laster.it) aveva un database in continua crescita di svariate migliaia di tablature messe a disposizione. I responsabili del sito, sono stati avvisati e hanno dovuto eliminare tutte le tablature. Questo risale già ad 1 anno fa.

  • Profilo di BlogGi@ndo

    BlogGi@ndo

    10 set 2006 - 14:10 - #12
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    hanno rotto di brutto…
    poi scusa la maggior parte non pubblicavano spartiti scritti ad orecchio?
    che teste di bip che sono