Chrome 22 consentirà di far funzionare le web app separatamente

Google sta progettando una nuova funzionalità per Chrome: la possibilità di far girare le web app in pacchetti separati rispetto al browser. Ottimo per il normale utente, ma ancora meglio quando si pensa alle future applicazioni a Chrome OS.

Non si tratta di una novità, nè di una mossa particolarmente originale nel panorama odierno. Mozilla tentò qualcosa di simile con Prism anni fa, ed oggi sta studiando una maniera per portare questo approccio anche sui sistemi mobile con Firefox OS. Sebbene anni fa nè i sistemi nè gli standard fossero adatti a questa evoluzione, le cose potrebbero essere cambiate.

In Chrome 22 Google sta fornendo agli sviluppatori i mezzi necessari per separare la propria web app dal browser: sarà possibile lanciarla senza lanciare anche Chrome. Verrà “impacchettata” ed avrà il look di un’app standalone - L’idea è che l’utente non dovrà neppure essere in grado di capire la differenza, anche se continuiamo a parlare di un software basato su HTML, CSS e Javascript.

Come detto, qualsiasi sistema desktop potrebbe godere di web app “estratte” dalla rete, ma Chrome OS, che recentemente ha guadagnato la possibilità di usare finestre ridimensionate e separate, ne trarrebbe un beneficio enorme ed immediato.

Sarà interessante vedere come Chrome gestirà i permessi per usare interfacce e networking. Google ha fatto sapere che le app che vogliono fare il “salto” potranno accedere a queste risorse del computer come un software da desktop invece che come un servizio “esterno” costretto a passare attraverso il browser. Saranno quindi gestite dai privilegi dell’utente - un po’ come le app di Android che chiedono il permesso per qualsiasi cosa quando vengono installate.

Di sicuro chiunque fosse interessato a portare sul desktop la propria web app dovrà investire del lavoro in questo sforzo: non si tratta di un processo automatico, quindi non mi aspetto un’esplosione di “port” così rapida e dirompente all’uscita di Chrome 22.

Via | CNet

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