Google confonde Internet: avvisa i siti per i "cattivi link", ma poi ritratta

Google Penguin Update

Google sta frustrando e mandando nel panico i gestori dei siti con raffiche di mail che consigliano di eliminare o modificare dei link che vengono classificati come sospetti. Di solito si obbedisce ciecamente a Google - quindi come reagire se Google stesso chiede di ignorare alcuni dei precedenti messaggi ma senza offrire dei parametri concreti?

Il successo del proprio sito su Internet è nelle mani del motore di ricerca, che decide quanto si è popolari grazie ad un complesso algoritmo che valuta in base al numero ed alla “qualità” dei link rivolti a quella pagina. E’ una dittatura, detto con parole spicce, e quando Google modifica i propri parametri c’è una vera e propria “danza” per adattarsi.

Ma cosa fare se Google chiede attivamente e continuamente di rimuovere o modificare dei link, quando potrebbe essere soltanto un bug del proprio sistema anti-contraffazione? Questo è proprio quello che è successo nell’ultimo periodo, da quando in aprile Google Penguin Update è stato attivato.

Google Penguin è un sistema creato per combattere contro la spam, che idealmente identifica e combatte gli editori che Google giudica responsabili di pessime pratiche come l’acquisto di link. Da quando il sistema Penguin è entrato in funzione, però, vengono segnalati anche siti completamente innocenti. Spesso si viene dichiarati colpevoli anche quando si viene linkati da altri siti - talvolta gestiti da persone integerrime che hanno un’ottima reputazione. In poche settimane ci sono girate centinaia di email e richieste di eliminazione di link, addirittura con minacce di azioni legali.

Il punto è che i messaggi di Google sono perentori. Ordinano di rimuovere i link o di subirne le conseguenze: una netta penalizzazione in quanto a traffico. Per quanto assurda, la situazione avrebbe potuto essere almeno chiara. Ma Matt Cutts, leader della divisione anti spam di Google, ha deciso di spiegare il retroscena di questa raffica di minacce inviate dal motore di ricerca:

Se avete ricevuto un messaggio a riguardo di link innaturali al vostro sito non andate nel panico. Nel passato inviavamo questi messaggi quando stavamo per agire contro un sito nella sua totalità. Da ieri abbiamo fatto un passo avanti nella trasparenza ed abbiamo iniziato a spedirli quando diffidiamo di alcuni link individuali ad un sito.

Quello che dice Cutts è che un tempo i messaggi erano spediti perchè un intero sito era stato identificato come spammatore - un’azione manuale, una decisione di Google. I nuovi messaggi sono invece generati automaticamente quando un link è considerato sospetto. Da lì le indagini potrebbero indicare che il sito debba essere penalizzato oppure no. Come capire la differenza? Beh, Cutts è davvero di grande aiuto: “Noterete molto probabilmente una caduta nel vostro traffico”. Rassicurante. Google avvisa subito, insomma, ma comunica la propria decisione solo tramite una punizione, che può essere rimediata solo con un lungo iter burocratico. Inutile dire che questo sistema sembra a tutti completamente folle - a tutti tranne che a Google.

Via | Search Engine Land | Matt Cutts on Google+

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