Siria rimossa da Internet per 40 minuti

Siria rimossa da Internet per 40 minuti

Gizmodo riporta che per qualche ragione il governo siriano ha scelto di rimuovere il proprio paese da Internet per 40 minuti durante la giornata di ieri. Potrebbero non sembrare tantissimi, ma il fatto che si sia trattato di un’azione deliberata e la durata limitata nel tempo fanno riflettere.

Perchè non hanno continuato con il “blocco”? Una volta che Internet è stato “staccato”, era probabilmente più facile mantenere la situazione già creata. Nei paesi che si sono rivoltati durante la cosiddetta “Primavera Araba” ci sono stati lunghi e pervasivi blocchi del servizio, tutti quanti portati a termine da forze governative. Anche in questo caso è stato il Servizio di Telecomunicazioni Siriano statale a oscurare l'infrastruttura informatica del paese, che nel totale è composta da 66 network. Solo 5 di questi sono sfuggiti al misterioso blocco.

La compagnia di monitoraggio del traffico Renesys ha segnalato che su questi 5 network “sopravvissuti” è presente un server che conserva un finto tool per la crittografia delle comunicazioni via Skype: si dice che tale malware sia utilizzato dai servizi segreti per spiare i dissidenti - Onestamente mi pare che trovare un qualche collegamento tra le due cose sia davvero esagerato, anche se è vero che Internet ha avuto un ruolo importante, talvolta inaspettato, durante questa lunga rivolta.

Vale comunque la pena notare che 40 minuti potrebbero essere davvero lunghi per chi si trova in una situazione di guerra civile contro un regime spietato. Che si tratti di una specie di prova generale per un blocco più esteso, magari progettato per i prossimi giorni? Se così fosse, la situazione in Siria potrebbe essere sul punto di degenerare definitivamente.

Via | Gizmodo | Renesys

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