USA, utenti sempre più delusi da Facebook: Google+ potrebbe essere la soluzione

E' sicuramente prematuro affermare che Facebook stia per entrare in un periodo buio, ma non si può negare che negli ultimi tempi il colosso dei social network abbia commesso qualche passo falso, non ultimo il cambiamento non autorizzato delle informazioni di contatto degli utenti. E' interessante, a questo proposito, leggere i risultati di un sondaggio condotto dall'American Customer Satisfaction Index (ACSI), che periodicamente si preoccupa di interrogare i consumatori americani circa il loro livello di soddisfazione in merito ai prodotti e servizi che utilizzano quotidianamente. Non potevano di certo mancare i social network e gli ultimi dati pubblicati dovrebbero far riflettere un po' Mark Zuckerberg e soci.

Nel corso degli ultimi mesi Facebook ha registrato un calo nella classifica dei media sociali su internet più graditi dagli utenti - è ottavo dopo, tra gli altri, YouTube, Pinterest, Twitter e LinkedIn e prima di MySpace - mentre il neonato in casa Google, l'esperimento sociale Google+, è al secondo posto dopo Wikipedia.

Il motivo di questo calo nel gradimento è da ricercare negli ultimi cambiamenti adottati da Facebook e mal digeriti dagli utenti, a partire dall'introduzione del profilo Timeline - chi ha effettuato il passaggio e non si è trovato bene non ha avuto la possibilità di tornare al vecchio profilo - fino ad arrivare all'aumento dei banner pubblicitari e al recente cambiamento non autorizzato delle informazioni di contatto degli utenti.

Larry Freed, presidente ForeSee, azienda che ha collaborato con ASCI nella realizzazione del sondaggio, ha colto nel segno: "se vuoi fare un cambiamento o provare dei miglioramenti, falli in modo graduale. Se cambi in maniera drastica, gli utenti si ribelleranno". Facebook, invece, è andato avanti per imposizioni e gli utenti si sono sentiti traditi da questo comportamento. E' vero che, nonostante la delusione, questi utenti continuano ad utilizzare Facebook come social network principale, ma non è escluso che ulteriori "passi falsi" possano spingere gli utenti a rivolgersi altrove.

Quell'altrove potrebbe essere proprio Google+, che ha recentemente festeggiato il primo anno di vita vantando già 150 milioni di utenti attivi ogni mese. Certo, sono poca cosa rispetto ai 900 milioni di utenti attivi dichiarati da Facebook, ma il social network creato da Google ha qualcosa che a Facebook manca: il supporto di tutti i grandi prodotti di BigG, da YouTube a Blogger a Gmail.

Guardando al quadro generale, sostiene Freed, Google+ sta facendo da collante tra tutti i prodotti di Mountain View e, se è vero che l'unione fa la forza, la grande piattaforma sociale che ne risulterebbe potrebbe costituire un diretto e temibile concorrente per Facebook. Voi che ne pensate? Siete d'accordo con lo scenario dipinto da Freed o credete che Facebook non abbia nulla da temere?

Via | ReadWriteWeb

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