Google+: crescita del 43% in giugno, almeno in USA

Google+ cresce del 43% in giugno

Ieri Mortem Myrstad, un consulente ed esperto di comunicazione online norvegese ha pubblicato alcuni dati interessanti da Compete, un’azienda statunitense che valuta l’intensità del traffico Internet - ma badate bene, solo sul suolo a stelle e strisce.

Secondo i dati raccolti Google+ è cresciuto in America del 43%, con 31,9 milioni di visitatori unici in giugno. Perchè questa crescita improvvisa circoscritta al mese passato e senza alcun segno premonitore? Non ci sono risposte, ma se fossero veri questi dati sarebbero eccezionali: 14 milioni di persone in più rispetto ai 17,6 di inizio anno.

I dati ricevono qualche conferma da un altro sito di web metric statunitense, Hitwise, che registra le visite e non i visitatori. Secondo questa seconda fonte, Google+ ha raggiunto lo 0,83% dell’intero traffico social, comparato allo 0.63% di maggio - una crescita significativa in un solo mese.

Durante la conferenza Google I/O, Vic Gundotra ha fatto sapere che i visitatori mobile hanno superato quelli desktop. I dati di Compete invece riguardano espressamente il traffico “da casa”. Il totale sarebbe di 250 milioni, con un accesso giornaliero di 75 milioni.

Compete è stata spesso il bersaglio di alcune critiche sull’effettiva qualità delle stime espresse, specie quando ha dichiarato l’anno scorso che il traffico di Digg era superiore a quello di Reddit - una cosa di fatto impossibile, ma influenzata dalla metodologia di campionatura: Compete riceve i propri dati direttamente dai log degli ISP americani.

In quel caso Digg è stato favorito nettamente perchè venivano presi in considerazione i tasti “Digg it” che fino a poco tempo fa erano estremamente comuni sui blog in lingua inglese. Da questo sarebbe possibile insinuare che siano state le innumerevoli mini-interfacce per i +1 e le segnalazioni su G+ a dare una “spinta numerica” al social network di Google. La mia però resta un’illazione - e sinceramente preferirei che il successo di Google+ fosse genuino.

Via | Morten Myrstad su G+

  • shares
  • Mail