MediaFire è, da semplice file hosting, un servizio di cloud computing

Logo di MediaFireMediaFire è – o, meglio, era – un servizio di file hosting che aveva raggiunto una discreta popolarità attorno al 2006, quand’è stato lanciato ufficialmente. Nel febbraio di quest’anno la società ha realizzato un client per Windows, Mac OS X e Linux riproponendosi con una struttura più adeguata alle nuove esigenze degli utenti. Ieri, finalmente, MediaFire ha annunciato delle funzionalità aggiuntive che portano la piattaforma a competere direttamente col cloud computing di Dropbox. Gli account gratuiti hanno a disposizione 50Gb.

Quanti avessero la necessità di disporre d’uno spazio superiore, possono sottoscrivere un account Professional da 250Gb a $9.99 o Business da 1000Gb a $49.99 al mese. Considerando il ridimensionamento dello storage di SkyDrive, MediaFire torna in auge come il più ampio e completo dei servizi gratuiti di cloud computing: mancavano giusto delle funzioni collaborative, che sono state implementate. Anzitutto, la piattaforma ha introdotto il supporto alla modifica dei documenti. Possono essere invitati i contatti non ancora iscritti.

Un’altra feature interessante di MediaFire consiste nella generazione di link temporanei per la condivisione dei file: questi sono accessibili una volta soltanto all’indirizzo indicato, che scade dopo il primo accesso. Gli utenti degli account gratuiti possono generare 15 link ogni giorno che salgono rispettivamente a 500 o 5.000 con quelli a pagamento. Tutta l’interfaccia web di MediaFire – che proporrà delle applicazioni per i dispositivi mobili con Android o iOS – è stata ridisegnata. Un outsider da tenere in considerazione.

Via | MediaFire

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