Facebook blocca imgur per sbaglio - Il responsabile chiede scusa su Reddit

Facebook blocca imgur, il responsabile chiede scusa con la foto del suo cane

Questa storia dimostra perfettamente il comportamento corretto da tenere su Internet e spiega come si chiede scusa ai tempi dei social media: con una foto del proprio cagnetto.

Durante la notte il popolare sito di hosting di immagini imgur è stato bloccato da Facebook. La maggior parte dei 900 milioni di utenti del social network non l'ha notato, ma su Reddit è subito scoppiato il caso. Per l'aggregatore imgur è vitale - è IL sito usato per caricare immagini da condividere.

In realtà il problema è stato risolto in poco tempo, ma il responsabile ha deciso di spiegare cosa fosse successo. E l’ha fatto usando il linguaggio di Internet.

Normalmente quando qualcuno “fa un casino” i portavoce di siti e servizi rimangono zitti ad oltranza - se costretti compongono mail algide e formalissime. L’ingegnere software in questione, che di nome fa Matt Jones, ha invece candidamente ammesso di aver bloccato imgur per errore mentre lavorava al filtro che viene usato per bloccare gli URL maliziosi. E non solo: “Come biglietto di scuse, anche se so che non è sufficiente, ecco una foto del mio cane vestito in onore del 4 luglio”.

Chi non è un “iniziato” forse non capirà, ma è stato sufficiente, eccome. Le immagini buffe e carine di animali domestici - dai lolcat in poi - fanno risuonare una corda nel cuore degli utenti intrisi di cultura internettiana. Sono molto meglio di qualsiasi mazzo di fiori usato per chiedere perdono ad una fidanzata furente. Considerate questo: su Reddit ci sono molti più uomini che donne, eppure il subreddit “aww”, dedicato specificamente agli “animali pucciosi” è uno dei più popolari. Quasi tutti i redditor, infatti, hanno perdonato di getto il fattaccio.

Matt Jones, dal canto suo, ha promesso che il bug non si potrà più ripetere una volta sistemato il codice. Cercando di concentrarsi sulle cause del problema (ed evitando di guardare la simpaticissima bestiola per non distrarsi), è possibile rendersi conto che ci vuole pochissimo per “rompere” Facebook e rovinare l’esperienza sul sito di migliaia se non milioni di utenti. C’è da meravigliarsi che non capiti più spesso.

Via | The Next Web

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