Microsoft Translator Hub, un sistema di traduzione per Windows Azure

Microsoft Translator Hub è una nuova risorsa per le traduzioni, erogata con Windows Azure — la piattaforma di Redmond per il cloud computing. Basata sull’omonima tecnologia, che è presente in due formule dal desktop o sul dominio di Bing, permette di gestire la traduzione di portali multilingua: supporta i documenti e le pagine nei formati riconosciuti da Office. Translator ha una natura ibrida che associa alla traduzione automatica la correzione degli errori in crowdsourcing. È una soluzione paragonabile a quella di Facebook.

Non è un caso che proprio Bing Translator, una delle incarnazioni della tecnologia utilizzata per questo nuovo strumento, serva a tradurre automaticamente gli aggiornamenti di stato sul social network di Mark Zuckerberg. Microsoft Translator Hub è stato proposto in anteprima a un numero limitato di partner ed è finalmente disponibile fra i servizi associabili a un profilo di Azure. È una risorsa orientata alle imprese e ai portali su larga scala, che risulterebbe poco congegnale all’utilizzo individuale garantito da Translator.

L'interfaccia-utente permette d’operare sulle traduzioni come avviene dalle Graphical User Interface (GUI) di gettext su UNIX, ma la caratteristica più interessante di Microsoft Translator Hub è indubbiamente la capacità d’“imparare” le lingue per migliorare le funzioni di traduzione automatica. Inviando documenti già tradotti o agendo manualmente sulle stringhe da tradurre, Translator Hub acquisisce nuovi costrutti per fornire un servizio più accurato. La tecnologia è stata sperimentata con la lingua Hmong su Bing Translator.

Via | I Programmer

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