Wikitravel potrebbe lasciare Internet Brands per entrare in Wikimedia

Logo di WikitravelWikimedia, la fondazione intestataria di Wikipedia, ha in mente un nuovo progetto per aiutare i viaggiatori a ottenere le migliori informazioni sui luoghi da visitare. Sarà una nuova sezione de «l’enciclopedia libera», associata a strumenti per la consultazione in mobilità, destinata a competere coi portali commerciali come Trip Advisor. Diffusasi la notizia, molti editori indipendenti di terze parti hanno espresso la volontà di partecipare: fra questi ci sono i “ribelli” di Wikitravel — disposti ad abbandonare Internet Brands.

Wikitravel, infatti, è un portale che si occupa quotidianamente degli stessi contenuti che Wikimedia vorrebbe inserire su Wikipedia. Finanziata da Internet Brands, la piattaforma opera su MediaWiki – il Content Management System (CMS) concepito per Wikipedia – e ha subito una scissione nel 2006, quando alcuni editori hanno realizzato Wikivoyage, che è tradotto in tedesco e in italiano. Quest’ultimo ha già dato la propria disponibilità per contribuire al nuovo progetto: gli editori dei due portali tornerebbero a lavorare insieme.

Jay Walsh, portavoce di Wikimedia, conferma la discussione avvenuta in occasione dell’ultimo meeting della fondazione riguardo alla possibilità di creare un portale dedicato ai viaggiatori. Tuttavia, l’opzione non sarebbe ancora stata accettata: l’entusiasmo suscitato dalle primissime indiscrezioni che sono trapelate è tale che difficilmente Wikimedia lascerà cadere nel vuoto un simile progetto. Sarebbe l’ennesima conferma della validità di una piattaforma in crowdsourcing, che riesce a primeggiare su tutti i motori di ricerca.

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