Sono passati otto anni ed ora è giunta la fine per Windows 98 e del suo prosecutore, la Millenium Edition (ME). Da oggi Microsoft non rilascerà più nessun aggiornamento di questo diffusissimo sistema operativo, neanche per gravi falle di sicurezza.
Il distacco doveva avvenire nel gennaio 2004 ma poi si decise di estendere questo supporto per frenare l’arrembante scalata di Linux, che ora diventa l’unica alternativa valida ed aggiornabile per computer molto datati, mentre Microsoft consiglia agli utenti di passare ad XP, dimenticando volutamente di dire che per sistemi che riuscivano a far girare Windows 98, il passaggio ad XP è veramente un passo troppo lungo.
Microsoft sta per questo cercando di collaborare con diversi venditori per poter passare ad un sistema più performante grazie a nuove promozioni ed incentivi.
Windows 98, ormai sparito da ambiti professionali è ancora molto diffuso tra le mura domestiche e nelle scuole: si stima che ci siano tra i 50 e i 70 milioni di computer che funzionano con Windows 95, 98 ed ME.
ZDnet Australia presume che Microsoft, che non ha chiuso tutti i buchi della serie Windows 9x, non si tirerà indietro per mettere a disposizione una patch per un buco di sicurezza grave, ma considerato che questi sistemi non hanno possibilità di essere aggiornati automaticamente, sarà molto difficile riuscire a fermare eventuali e probabili nuovi attacchi verso i vecchi sistemi Windows.
Se da una parte si fa presente a Microsoft la responsabilità verso questi utenti, da Redmond la risposta è secca: “se uno vuole usare una vecchia auto, senza ABS o altri nuovi dispositivi di sicurezza è libero di farlo ma non per questo i produttori di automobili sono costretti a rendere disponibili questi sistemi per le vecchie auto”.
Inoltre va considerato che Microsoft ha supportato questi sistemi per lungo tempo (Win98 per otto anni, 98SE per sette anni, e Windows ME per sei), contrariamente alle distribuzioni Linux che al massimo raggiungono i due anni.
Alla fine però non credo si possa comparare chi va in giro con una vecchia auto senza airbag con un sistema che, se infetto in quanto insicuro, mette a rischio tutta la rete globale: in futuro questo elemento dovrà essere tenuto in considerazione anche se è comprensibile l’impossibilità per un produttore di software di mantenere il supporto per ogni proprio prodotto a tempo indefinito.
mauro p
12 lug 2006 - 13:22 - #1commento e domanda..
IO ho ancora windows 98 se,e dato che la mia macchina e’ un p 3 a 550 mhz capite che non posso passare a xp.Naturalemtne cambiero’ totalmente computer..ma se volessi proseguire con un altra postazione con questa macchina e 98 se ..puo’ bastare un buon firewall settato e antivirus ?
a voi la risposta..
Elio
12 lug 2006 - 13:30 - #2La Microsoft ha pienamente ragione. Ha già fatto molto portando avanti gli aggiornamenti di Windows ‘98 per ben otto anni. Adesso più che mai deve concentrarsi sul prossimo sistema operativo Microsoft, ovvero Windows Vista.
Dopotutto, la componentistica hardware a raggiunto livelli straordinari, quindi, a differenza di qualche anno fa, la maggior parte dei PC è in grado di far girare XP senza problemi. Consideriamo, inoltre, che l’XP offre molte funzionalità in più del ‘98.
Insomma, io sono assolutamente d’accordo con questo cambio di strategia da parte della Microsoft.
P.S.:Cristian, guarda che se un PC viene infettato, non è vero che mette a rischio tutta la rete globale. E poi gli antivirus che esistono a fare??? La prossima volta sii meno drastico.
raozuzu
12 lug 2006 - 13:59 - #3Secondo me l’interruzione dellassistenza è corretta in se e per sè, ma è come la Microsoft attua la cosa che non va bene:
primo, dovrebbero fornire ASSOLUTAMENTE patch per falle gravi (un segno di rispetto verso i suoi clienti, che le scarichino o meno);
secondo, dire di passare ad XP è una cosa impossibile (molti computer su cui gira win98 avevano prima win95) e poi il ritorno economico per loro è considerevole.
E’ come se il produttore fornisse nella macchina un componente difettoso che dopo anni si rompe da solo e non lo sostituisse a dovere, consigliando per giunta al cliente di cambiarlo (a spese proprie e ci si riferisce ad winXP) con un pezzo non compatibile (i pc con win98 sono generalmente largamente superati).
Quasi quasi potevano consigliare windows Vista :)
N.B.: Nelle scuole la maggior parte dei computer ha ancora win95 e se non ci fossero generose donazioni da parte dei genitori dei bambini ci sarebbero ancora pc con win3.1… e qui dico tutto.
N.B.2: Qualsiasi critica (amichevole, ovviamente) è ben accetta.
Nick
12 lug 2006 - 17:49 - #4Faccio il sistemista in una azienda con un alto numero di macchine.
Non è pensabile perseverare ancora nell’utilizzo di un sistema operativo assolutamente instabile (e dati alla mano posso far fronte a chiunque voglia darmi contro) e antiquato come windows 98. Assolutamente erroneo è pensare che i vecchi P3 non riuscano a lavorare con Windows XP. Windows XP è in grado di lavorare quasi meglio di Windows 98 anche con processori intorno ai 400Mhz e con soli 256mb di RAM.
Purtroppo esiste ancora una schiera di perfetti incompetenti che si è fermata con la testa a 8 anni fa nel perfetto spirito dell’ “italiano medio”. 8 anni sono più che sufficenti oggigiorno per mandare in pensione una caldaia, un’auto o una lavatrice. Stessa cosa vale per il software.
Poi ci si lamenta tanto che l’Italia è indietro rispetto all’Europa e intanto c’è gente che ha il coraggio di lamentarsi se Microsoft (a ragione) vuole terminare il supporto (già prolungato ad oltranza) per un prodotto fatiscente.
Oltretutto posso aggiungere che l’utilizzo di Windows XP con precauzioni assolutamente MINIME non espone a rischi di sicurezza tanto gravi da giustificare il panico che hanno gli utenti di win98.
Router verso internet, firewall abilitato, mozilla firefox e aggiornamenti automatici garantiscono al 98% un sistema integro anche senza alcun antivirus.
Windows 98 non ha più alcuna garanzia da offrire né per quanto riguarda la sicurezza (che non è solo quella dai virus) né per quanto concerne il supporto alla stragrande maggioranza dell’hardware in commercio.
Microsoft nell’interesse dell’evoluzione tecnologica e delle politiche commerciali NON DEVE rilasciare più alcuna patch per windows 98 poichè questo per lei significherebbe spreco di risorse umane e lavoro aggratis.
Continuare a vivere con windows 98 significa soltanto continuare a vivere nell’ignoranza da bravi italiani che siamo. La tecnologia costa, lo sapevate? Non solo in soldi anche in mungimento di meningi. Solo che è vitale per stare dietro al mercato mondiale.
PS: se volete lamentarvi del fatto che nelle scuole non ci sono i PC (ed è inutile che ce la meniamo visto che alle scuole elementari sono più diseducativi che altro) fatelo col Ministero ed evitate di donare alle scuole ciofeche con win 3.1 altrimenti col cavolo che li mandano computer nuovi visto che già ce ne sono (lol)
mauro p
13 lug 2006 - 00:13 - #5Nick grazie per il tuo commento
MI hai chiarito perfettamente il concetto..
Pero’ c’e’ solo da aggiungere che in casi particolari ( cioe’ SENZA connessioni alla rete internet e utilizzo di tecnologie nuove)) penso windows 98 e anche 95 potra’ vivere beatamente per anni..
Ad esempio una macchina con pentium mmx 266
l’ho abilitata a stazione meteo ( ..semplicemente rileva i dati e se ne ho bisogno mi basta un dischetto per scaricare e portarli su un altro computer ….
Se parliamo come giustamente dici di utilizzare ancora w 98 se per una connessione permanente a internet ovviamente meglio dimenticarselo…o quasi.Grazie comunque a tutti per la risposta!
E naturalmente passero’ a xp..
Cristian Conti
13 lug 2006 - 09:17 - #6Volevo rispondere ad Elio dicendo che ad esempio ci sono virus che sfruttano le postazioni win98 senza infettarle evidentemente (per l’utente) ma agendo come punto di distribuzione dell’infezione che continua a replicarsi.
Personalmente credo che Microsoft abbia fatto molto a fornire fino ad oggi il supporto (anche considerando il fatto che serviva a contrastare l’avanzata di Linux) ma credo che un sistema operativo debba avere un trattamento diverso da quello di un software.
Vi faccio un esempio, se Winzip non fosse più supportato per macchine vecchie potrei utilizzare una altro software ma se la macchina non è in grado di passare ad un sistema operativo successivo della famiglia Windows mi rimangono due alternative: o rimanere con un sistema potenzialmente a rischio (e parliamo in buona parte di connessione ad internet) o passare a Linux.
Oppure…ve ne parlo presto!
Nick
15 lug 2006 - 01:10 - #7Benchè si possa sicuramente riconoscere che a Linux vanno certemente una marea di meriti è corretto pensare di poter migrare nella sua direzione senza grossi problemi (specialmente di compatiilità hardware) con hardware datato. Tuttavia bisogna tenere a mente le seguenti osservazioni:
o) pc datato con Linux in presenza di un pc potente con SO Windows tende ad essere inutilizzato in ambienti home.
o) pc datato con Linux non è necessariamente in grado di lavorare con adattatori di rete abbastanza recenti (una marea di schede wireless non funziona sotto linux)
o) pc datato in ambiente home senza accesso alla rete serve solo a scrivere testi o a smanettare (senza contare il peso della prima osservazione)
Bisogna poi tenere conto di agenti esterni tipici dell’ambiente home quali:
o) familiari che non familiarizzano con Linux
o) familiari che stressano per giocare a S.Andreas e non lo possono fare sotto Linux
etc etc
Tutto questo di solito sfocia nell’acquisto di un nuovo PC con Windows e finisce per accantonare il vecchio pc Linux in cantina (poverino).
Purtroppo Linux non è una panacea e nonostante i suoi punti forti bisogna riconoscere anch quelli deboli.
Roberto
21 lug 2006 - 16:03 - #8Una piccola precisazione,
non è vero che le distribuzioni linux raggiungono al massimo i due anni di supporto.
Alcune danno supporto fino a 7 anni.
Altra considerazione necessaria è che se ci fosse una distribuzione diffusa come lo è ancora win98 (stando almeno alle vostre cifre) immediatamente si formerebbe una comunità per garantirne il supporto. E’ successo per le versioni “legacy” di RedHat.
LucAltair
07 ago 2006 - 17:17 - #9Il problema è che adesso Microsoft ci sta obbligando a passare a windows XP. Un esempio per tutto, MSN Messanger o il suo successore Live Messanger funzionano solo su Windows XP e neanche sul win2k, figuriamoci su win98. Messanger è un programmino talmelmente semplice che di certo non richiede le recentissime librerie che ci sono solo su winXP. Questa scelta è stata fatto unicamente per convincere quanti possiedano un computer senza WinXP ad acquistarlo (ad oltre 150€ unprezzo assurdo)tant’è vero che la versione di MSN Messenger che gira su win98 presenta la parte per la scrittura a mano, ma che poi non puoi utilizzare se non ha winXP! Mache ce la metti a fare? solo per pubblicità. La verita è che i sistemi windows abbiano sempre fatto mediamente schifo, prendete per esempio i recenti RootKit che si stanno creando a addirittura le immagini per word che contengono virus… Questa politica d’amministrazione è solo per far spendere soldi al povero utente sempre costretto a pagare un sistema operativo pesante ed insicuro. Microsoft deve continuare a rilasciare gli aggiornamenti per una semplice questione burocratica: Chi ha una licenza windows non acqusta il programma ma solo la possiblilità di usarlo a tempo indeterminato, quindi anche se 20 anni dopo l’acquisto esce una falla per win98, la devono riparare per permettermi di continuare ad utilizzare il programma, come da contratto