Kim Dotcom offre un accordo agli USA per l'estradizione

megaupload fbi

La vicenda giudiziaria legata a Megaupload e al suo fondatore Kim Dotcom è ben lontana da una conclusione: attualmente i fronti principali sono due, il primo legato alla gestione dei dati della piattaforma e il secondo relativo alla figura dello stesso Dotcom, che le autorità degli Stati Uniti vorrebbero vedere estradato dalla Nuova Zelanda al territorio americano.

Proprio su questo secondo aspetto arriva qualche aggiornamento da parte del buon Kim, che tramite Twitter ha offerto ai propri "amici" negli Stati Uniti un'offerta con la quale sarebbe disposto a raggiungere un accordo, senza dover aspettare il procedimento legale per l'estradizione rinviato tra l'altro al 2013:

"Hey DOJ [Department of Justics, ndR], verremo negli USA. Non c'è bisogno dell'estradizione. Vogliamo la cauzione e lo scongelamento dei fondi per avvocati e spese di sostentamento."

In sostanza dunque, Dotcom sarebbe disposto a fare un viaggio negli Stati Uniti di propria iniziativa a patto di riavere parte dei propri soldi: un'offerta tutta da valutare per le autorità, che altrimenti dovranno aspettare fino al 25 marzo grazie a quello che come dicevamo è stato il rinvio della Corte Distrettuale di North Shore, Auckland.

Nonostante abbia più volte punzecchiato gli Stati Uniti, Dotcom potrebbe ora fare seriamente: per sua stessa ammissione infatti, il fondatore di Megaupload avrebbe difficoltà dopo il congelamento dei suoi fondi per pagare gli avvocati, perdendo così la possibilità di difendersi nel caso in cui le cause in corso dovessero protrarsi ulteriormente, cosa puntualmente accaduta. Non ci resta a questo punto che aspettare la prossima puntata.

Via | Computerworld.com

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