Windows 8 e File History, un equivalente di Time Machine per Mac OS X

Logo di Windows 8Windows 8 proporrà File History, una nuova funzionalità per creare delle copie di sicurezza dei documenti che sostituisce Windows Backup and Restore — integrato nel sistema operativo fino a Windows 7. È evidentemente un tentativo d’emulare Time Machine, l’applicazione di Apple per Mac OS X: l’equivalente di Microsoft non è altrettanto accattivante, nonostante i progressi rispetto al passato. File History, al pari di Time Machine, offre una configurazione minimale e funziona in automatico per gli utenti e gruppi che lo attivano.

La nuova risorsa crea dei backup periodici di librerie, documenti e preferenze. Non include i file di sistema e non supporta il cloud computing. L'integrazione con SkyDrive, ad esempio, è garantita soltanto con un espediente — suggerito dagli stessi ingegneri di Microsoft. File History, infatti, non supporta l’utilizzo dell’applicazione per Windows. Salvare le copie in remoto è possibile, sincronizzando manualmente le cartelle dei backup con SkyDrive. È sconsigliato per le imprese: Windows Server 8 supporterà un altro strumento.

L’interfaccia grafica di File History è integrata con Windows Explorer, il file manager di Windows 8: cercando di ripristinare un documento, a seconda della tipologia è mostrata un’anteprima per ogni versione salvata. È assente una linea temporale di riferimento, ma ai singoli file è associata la data relativa al salvataggio. L’impressione è che Microsoft abbia preferito curare la tecnologia, più dell’usabilità del programma. Bisogna ammettere che Time Machine è una soluzione migliore — che, peraltro, include i file di sistema.

La configurazione di File History, comunque, è piuttosto completa. Gli utenti possono scegliere l’intervallo del backup dei file, lo spazio da riservare loro e per quanto tempo mantenere le copie effettuate. Se un utente è parte di un gruppo, può suggerire agli altri l’utilizzo dello stesso drive. A questo proposito, proprio perché il cloud computing è escluso, Microsoft suggerisce d’optare per un supporto rimovibile: dischi esterni o Network Attached Storage (NAS) di grandi capacità — pari, o superiore, a 1Tb di spazio libero.

Un aspetto controverso è il rapporto tra File History, ReFS – il nuovo file system di Microsoft su Windows Server 8 – e la funzione di thin provisioning con Storage Spaces. Lo strumento non sembra supportare queste soluzioni, perciò i supporti devono essere necessariamente formattati in NTFS per utilizzare File History. Una scelta che, insieme all’esclusione del cloud computing, appare incomprensibile: l’applicazione è concepita per l’utilizzo domestico, però non ha granché senso escludere le nuove risorse del sistema operativo.

In positivo, Microsoft ha previsto un collegamento a File History nell’avvio rapido dei supporti rimovibili che appare alla connessione di un disco. Gli utenti possono aggiungere “al volo” i nuovi drive collegati a Windows 8. Un’altra soluzione apprezzabile riguarda le prestazioni: File History è ideato per l’utilizzo sui portatili e non dovrebbe penalizzare l’esecuzione del sistema operativo in modalità di risparmio energetico. Purtroppo, i limiti di queste soluzioni non gli permettono di competere alla pari con Time Machine.

File History per Windows 8

File History per Windows 8
File History per Windows 8
File History per Windows 8
File History per Windows 8

Via | Microsoft

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