PayPal taglia fuori i principali servizi di file-hosting

Logo di PayPalPayPal, il noto servizio di gestione dei pagamenti online, da tempo sta portando avanti a modo suo una lotta contro la pirateria online tagliando fuori i principali servizi di file-hosting o imponendo controlli tanto rigidi da spingere i cyberlocker a tirarsi indietro e rinunciare a beneficiare dei servizi offerti dal colosso acquistato da eBay ormai dieci anni fa.

Le regole per essere accettati da PayPal sono diventate sempre più ferree e molti cyberlocker non riescono a soddisfare tutti i requisiti richiesti (e anche quando ci riescono non c'è alcuna garanzia che PayPal accetti di fornir loro i propri servizi). E poi c'è chi, è il caso dell'inglese Putlocker, si rifiuta di sottostare alle condizioni dettate da PayPal, che arriva a pretendere l'accesso completo ai loro servizi in modo da monitorare i file condivisi dagli utenti ed identificare al volo ogni infrazione di copyright.

Si tratta di una completa invasione della privacy da parte di PayPal, non è affar loro cosa gli utenti conservano nei loro account e cosa condividono. Abbiamo già una solida gestione della politica sugli abusi di copyright e non abbiamo bisogno di un'azienda esterna che faccia spionaggio tra i nostri utenti.



A parlare è un portavoce di Putlocker, a cui ha fatto eco Tom Langridge, co-fondatore di MediaFire, che da tempo ha interrotto la collaborazione con PayPal:

PayPal ha iniziato con noi una discussione a febbraio circa l'uso continuativo dei suoi servizi. Alla fine non siamo riusciti a raggiungere un accordo e a giugno abbiamo deciso di non accettare nuovi clienti tramite PayPal.

MediaFire è un colosso dei cyberlocker e l'interruzione della partnership con PayPal non ha influito più di tanto sull'acquisto di account premium da parte degli utenti, ma altre piccole realtà, che hanno preferito restare anonime, hanno confermato a TorrentFreak quanto il cambiamento delle politiche di PayPal li abbia decapitati: "questo ha avuto un effetto paralizzante sull'industria del file-hosting dove il 90% degli utenti utilizza proprio PayPal".

Tra le tante soluzioni adottate da una parte all'altra del Mondo per contrastare la pirateria online, quella di PayPal è sicuramente una delle più efficaci. E' la stessa strategia impiegata dalla Adult Content Industry United Foundation (ACIUF), che per conto della Manwin (l’azienda proprietaria di YouPorn, PornHub, XTube, Tube8, ExtremeTube e SpankWire) si occupa di distruggere i cyberlocker facendogli perdere le partnership con le aziende che forniscono servizi di pagamento via internet.

Via | TorrentFreak

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