Produttori di film per adulti accusati di ricatto nei confronti di utenti BitTorrent

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Sono accuse piuttosto gravi quelle che in America stanno emergendo nei confronti di una serie di produttori di film per adulti, che avrebbero effettuato dei veri propri ricatti nei confronti di utenti BitTorrent sospettati di aver scaricato materiale di un certo genere coperto da copyright. Il procedimento adottato sarebbe iniziato così: dopo aver catturato l'indirizzo IP del malcapitato, il gruppo di produttori lo avrebbe denunciato alla corte di turno, dove il giudice si trovava spesso ad accettare di ordinare al provider di fornire l'identità della persona coinvolta.

Secondo quella che è una class-action a tutti gli effetti presso la corte federale del Kentucky, però, non finiva lì: senza alcuna intenzione di trascinarsi in una causa legale, le società avrebbero premuto per stringere accordi per un pagamento tra i 1.000$ e i 5.000$, ottenuti spesso con estrema facilità dalle persone che si trovavano nella paura di un possibile imbarazzo causato da un'accusa per il download di materiale pornografico in modo illegale.

Il contrattacco da parte degli utenti BitTorrent arriva una settimana dopo il riconoscimento di un vero e proprio "schema estorsivo" da parte di un giudice federale, in uno dei tanti casi analoghi che vedeva coinvolta la società Malibu Media, caso riportato online con l'eloquente definizione di "copyright trolling".

La differenza con tanti altri casi di denuncia di pirateria legata ad altri ambiti come quello musicale? Ce la dice la stessa class-action, che rappresenterebbe ben 200.000 persone:

"I produttori sanno che la somma richiesta è meno del costo che una difesa richiederebbe in caso di causa legale. Sanno anche che persone come quelle coinvolte in questo tipo di causa sono imbarazzate e non vogliono che i loro nomi vengano associate con la pornografia, risultando quindi predisposti a estorsioni.

Infatti, se gli individui vengono provati colpevoli di download illegale dei film dalla rete, i produttori potrebbero raccogliere danni per 150.000$ per la violazione della quale accusano le persone, ma preferiscono sistemare la faccenda per 1.000$-5.000$"

Ci sarebbe un vero e proprio intento lucrativo quindi, aggravato come dicevamo da un comportamento estorsivo facilitato dalla poca volontà di vedere il proprio nome associato al download di film per adulti, piuttosto che di prevenzione nei confronti della violazione del diritto d'autore.

Via | Wired.com
Foto | Flickr

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