Facebook chiude Face.com e nega le API agli sviluppatori

E' passato meno di un mese dall'acquisizione di Face.com da parte di Facebook e il colosso dei social network ha già deciso di tornare sui suoi passi, rompendo la promessa fatta ai tanti sviluppatori che utilizzavano le API per il riconoscimento facciale messe a disposizione dall'azienda israeliana per le loro applicazioni: entro i prossimi 30 giorni Facebook chiuderà tutti i prodotti e i servizi collegati a Face.com, incluse anche le API che erano state alla base di molte applicazioni di terze parti.

Questa decisione è stata comunicato via mail agli sviluppatori e ai partner della società: "siamo contenti di continuare il nostro lavoro con tutti gli amici di Facebook. Parte di questo processo include la chiusura di alcuni prodotti e servizi che non siamo più in grado di supportare, e tra questi sono incluse le API di Face.com dedicate agli sviluppatori". E dire che solo poche settimane fa gli sviluppatori avevano tirato un sospiro di sollievo, quando lo staff di Face.com aveva confermato l'intenzione di continuare a "sostenere la nostra comunità di sviluppatori".

La rabbia e la delusione di questi ultimi sta trovando sfogo sui social network, Twitter in primis, dove decine e decine di utenti stanno decidendo di boicottare Facebook, ritenuto responsabile di questa scelta, e sono alla ricerca di alternative che permettano loro di salvare le applicazioni sviluppate e di non mandare in fumo mesi e mesi di duro lavoro. Tra queste, se siete interessati, si sta facendo strada RESTful Face Recognition API dei Lambda Labs, al momento ancora in fase beta.

Via | TNW

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