La Live TV è il tipo di pirateria informatica che cresce più in fretta

TVduck

Secondo uno studio di Google e di BAE System Detica, un’agenzia di sicurezza informatica, è tempo che le autorità si ossessionino contro un nuovo spauracchio nella guerra per la difesa dei contenuti protetti da copyright: il modello di pirateria più popolare del 2012 è la cosiddetta Live TV.

Con il passare degli anni cambiano le mode, cambiano le leggi e il modo di pensare. Di sicuro non cambia l’atteggiamento dei navigatori e la pirateria continua ad esserci, in forme sempre diverse ma non per questo meno “popolare”.

I siti Live TV distribuiscono tramite streaming contenuti di network privati e a pagamento, in modo del tutto illegale. Nonostante negli anni passati ci siano stati casi di arresti e blocchi, questo genere di sito vive in una specie di vuoto di attenzione della polizia, tant’è vero che almeno un terzo dei più popolari è basato in USA (come quello dell'immagine in cima all'articolo, TVDuck), fonda i propri guadagni su regolari introiti pubblicitari, appare nelle ricerche e gode di una forte presenza sui social network, che non gli negano la promozione con “like” e retweet.

Lo studio di Google, comunque, evidenzia che anche la categoria dei siti P2P guadagna grazie alla pubblicità: almeno l’86% si tiene in piedi con gli ad - anche se le donazioni sono molto importanti, basti pensare ai siti che condividono torrent selezionati ed hanno una comunità molto coinvolta e appassionata.

Vale la pena notare che lo studio non è completamente cristallino e chiaro, evitando di presentare esempi concreti. Inoltre divide il settore dei siti P2P in pubblici e “privati” con il modello a sottoscrizione (come il vecchio OiNK, o Demonoid) sostenendo che il secondo è molto meno popolare ma ammettendo di non avere dati certi a riguardo.

La strategia consigliata da BAE System Detica - che come tutte le organizzazioni simili è molto interessata a vendere i propri servizi di “cane da caccia” - è molto aggressiva: bisogna scovare e attaccare i network pubblicitari che forniscono i propri servizi ai siti pirata, facendoli chiudere.

Via | Paidcontent.org

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