Google Video, dopo tre anni dalla chiusura, si trasferisce su YouTube

Logo di Google VideoGoogle Video, prima d’essere trasformato in una sezione dell’omonimo motore di ricerca, è stato una piattaforma per la condivisione dei video. Il 14 gennaio del 2009 – a tre anni dall’acquisizione di YouTube – Mountain View annunciò il blocco del caricamento dei contenuti: in seguito non s’è più sentito parlare della piattaforma. Fino a ieri, quando la multinazionale ha annunciato il trasferimento definitivo dei contenuti su YouTube. Chi ha ancora dei video archiviati potrà cancellarli o trasferirli entro il 20 agosto prossimo.

Il servizio è stato un punto di riferimento per diverso tempo, finché Google non ha deciso d’acquisire il principale concorrente. Oggi siamo abituati a trattare l’argomento, ma all’epoca Facebook e Twitter muovevano i primi passi, Yahoo! non aveva attraversato una profonda crisi e MySpace non era passato alla gestione di Justin Timberlake. Insomma, una situazione completamente diversa. Oggi, Google Video ha l’opportunità di recuperare un archivio consistente di contenuti generati dagli utenti: l’opportunità dev’essere sfruttata.

La ricerca di Google Video, ormai, non ha più senso: il motore principale ha assorbito la maggioranza di quelli specialistici – soprattutto a livello d’algoritmo – e le sezioni dedicate sono sempre meno visitate dagli utenti. La frammentazione dei contenuti in categorie statiche è un approccio obsoleto e Mountain View l’ha intuito prima dei competitori. Personalmente, mi colpisce che abbiano mantenuto tanti contenuti per tre anni. Google ha bisogno di spazio per il cloud computing e i servizi obsoleti devono essere rimpiazzati.

Via | Google

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