Twitter interrompe la partnership con LinkedIn

LinkedIn spam

LinkedIn ha sicuramente vissuto momenti migliori: prima il furto di 6,5 milioni di password, poi l'invasione di spam e l'avvio di una class action da 5 milioni di dollari da parte degli utenti. Ora ci si mette anche Twitter, che ha deciso di metter fine alla partnership iniziata col social network "lavorativo" nel 2009.

L'annuncio è stato dato da Ryan Roslansky di LinkedIn, a poche ore di distanza da un post sul blog ufficiale di Twitter che comunica un cambiamento nella policy e spiega che l'azienda non permetterà più a sviluppatori di terze parti di usare i suoi contenuti per imitare l'esperienza principale di Twitter. La prima conseguenza di questo cambiamento è stata l'interruzione del collegamento tra gli account di LinkedIn e quelli di Twitter, almeno su quest'ultimo fronte: pubblicando un tweet da Twitter, esso non verrà più condiviso sul profilo LinkedIn dell'utente.

Sul fronte LinkedIn, assicura Roslansky, nessun cambiamento. Gli utenti possono continuare a condividere i propri aggiornamenti di stato su Twitter, semplicemente cliccando su "Condividi" dopo averlo composto. Nonostante le rassicurazioni da parte di LinkedIn, questa è sicuramente una brutta notizia, visto che la maggior parte dei visitatori del sito arrivano proprio da Twitter.

La decisione del social network, nonostante sia facile pensare il contrario, potrebbe non aver nulla a che vedere con i recenti problemi di sicurezza di LinkedIn: è più probabile che Twitter, visti gli sforzi nel potenziare i tweet e i prodotti sponsorizzati, voglia soltanto evitare di disperdere gli utenti e di farli restare più tempo possibile sul sito. Ecco spiegata l'esigenza di "fornire una più profonda esperienza di utilizzo" citata da Michael Sippey nell'ultimo post sul blog ufficiale. Voi che ne pensate?

Via | Mashable

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