Boxopus: un'app che scarica i torrent senza client su Dropbox

E’ molto probabile che Boxopus abbia vita breve, a causa di un buonissimo numero di ragioni. Si tratta di un’applicazione che usa l’API di Dropbox per scaricare i torrent direttamente su un account del popolare servizio di storage online.

Date le premesse, è piuttosto facile intuire che ci siano già parecchie persone estremamente preoccupate per la sua esistenza, anche perchè Boxopus non usa un client e non espone l’utente a facili azioni legali, non essendoci un modo per collegarlo direttamente al download pirata.

Boxopus è piuttosto facile da usare. Si crea un account e si collegano le credenziali di Dropbox. Tramite l’app si possono aggiungere torrent - fino a che non si finisce lo spazio sul servizio di storage, ovviamente. E’ sufficiente selezionare tramite Boxopus un file .torrent dal nostro HD, oppure avvalersi del link di uno dei siti (ben poco legali) che hanno già abilitato un supporto diretto all’app, come TorrentReactor e Vertor.

I server di Boxopus si occupano di scaricare il file e di spedirlo all’account di Dropbox, anche se si ignora la velocità e l’efficienza di questo processo - L’unico dato accertato è che sono loro a scaricare, non l’utente, che resta tagliato fuori e quindi di fatto è anonimo. L’uso di un servizio di storage sul cloud significa che non serve essere davanti al terminale casalingo per scaricare un file - sarà sincronizzato ovunque.

Non vedo un grande futuro per questo servizio, che temo cadrà in fretta vittima della notorietà. Tutti ne stanno parlando e non credo che Dropbox possa permettersi di essere collegato al mondo della pirateria informatica - Senza contare il fatto che l'applicazione viola i TOS del servizio di storage. Il team di Boxopus non condivide le mie preoccupazioni: si parla già di creare un modello commerciale a pagamento per scaricare i file più in fretta.

Via | VentureBeat | TorrentFreak | Examiner

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