Pinterest tratta con i creatori di contenuti, aumenta il numero di "badge" per le attribuzioni

Attribuzioni automatiche Pinterest

Pinterest è diventato ormai un “giocatore” importante nel campo dei social media, ed è riuscito a capitalizzare il proprio successo tra gli utenti per venire a patti coi creatori dei contenuti che vengono diffusi sulla sua piattaforma: sono sempre di più i siti per i quali Pinterest offre l’attribuzione automatica.

Flickr è stato il primo ad accordarsi per l’uso delle sue immagini, ma è stato seguito a ruota da alcuni altri grossi nomi della creatività multimediale internettiana: Vimeo, YouTube, e Vehance. Oggi si aggiungono anche Etsy, Soundcloud, Kickstarter, 500px e Slideshare.

Pinterest, che è valutato 1,5 miliardi di dollari, è molto amato dai suoi utenti. Dall’altro lato della barricata c’è una quantità infinita di creatori di musica, video, arti grafiche e fotografia che finora ha guardato con allarme e sospetto il social network. Pinterest consente di “appuntare” su bacheche virtuali una vasta gamma di contenuti multimediali. Un link alla fonte, un’attribuzione o una descrizione sono di solito completamente opzionali.

La situazione però non è da vedere solo in toni di bianco e nero, perchè gli utenti di Pinterest non guadagnano nulla dai propri pin, nè comprerebbero mai i media “repinnati” - anzi, possono essere considerati un perfetto vettore per la pubblicità. La soluzione iniziale escogitata dal social network è stata quella di consentire l’uso di un codice per impedire i pin, ma scontentava tutti senza avere l’esito voluto.

Il nuovo tipo di attribuzione, che deve comunque nascere da una collaborazione attiva con Pinterest, comprende una piccola icona della fonte ed un link di attribuzione automatico. Secondo Pinterest il numero di compagnie che si accoderanno all’accordo è destinato ad aumentare molto rapidamente - Una previsione molto realistica.

Via | Mashable

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