In Francia: "Renderemo le leggi sul copyright divertenti per i bambini"

Quasi surreale il tentativo del governo francese di rendere “divertente per i bambini” la protezione del copyright, pianificato attraverso una expo rivolta all’infanzia. All’happening sono attesi circa 150.000 bambini, che sono sicuro saranno deliziati dal sentire quanto e come verranno puniti se scaricheranno musica e film protetti dalle leggi sui diritti d’autore.

Il tentativo sembra seguire a ruota il destino tragico del supereroe meno apprezzato della storia, Captain Copyright (nella foto), un’idea brillante del governo canadese per sensibilizzare i giovani sulla natura criminosa della condivisione di contenuti piratati. Il supereoe ha dovuto ben presto appendere costume e mantello al chiodo - Un tale livello di sbeffeggiamenti non s’era visto neppure ai tempi del moralistico Captain Planet.

In Francia le legge è estremamente severa in merito e punisce i pirati staccandoli da Internet alla terza volta in cui vengono colti in fallo - Ed i discorsi sulla libertà d’espressione e di comunicazione possano pure andare ad impiccarsi.

Mezzo mondo vorrebbe di fatto emulare il modello francese, che vanta un estremo successo per quanto riguarda le cifre della pirateria. Ma se il successo è tanto straordinario, a cosa serve sensibilizzare i giovani? La risposta è ovvia quanto dolorosa: ad una riduzione della percezione della quantità di file piratati presenti sui PC francesi non è seguito alcun aumento degli introiti dei copyright holders.

La strana matematica dei promotori di queste leggi non ha mai avuto il riscontro sperato, alla resa dei conti. Più realisticamente, la legge e l’agenzia governativa che la mette in opera (la temutissima HADOPI) hanno addestrato una generazione di pirati a nascondere le proprie tracce in modo molto più efficace. E, contrariamente ai ragionamenti di alcuni legislatori, è oramai logico supporre che chi scarica dei contenuti protetti da copyright non è disposto sempre a comprarli qualora l’alternativa della pirateria venisse meno.

Quale sia la realtà, l’HADOPI non sembra affatto rendersi conto della situazione, anzi, è prontissima ad insegnare alle famiglie tutto quello che c’è da sapere sui mali della pirateria al Kidexpo di ottobre.

Via | The Daily Dot

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