USA, controllo del traffico torrent: RIAA e MPAA potranno perseguire i pirati recidivi

RIAAMancano poche settimane all'entrata in vigore, negli Stati Uniti, del cosiddetto piano Copyright Alerts che prevederà il monitoraggio dell'attività online degli utenti alla ricerca di download di materiale protetto da copyright, con conseguente ammonimento e, nel caso di pirati recidivi, con la possibile riduzione dell’ampiezza di banda. Il piano, frutto dell'accordo stretto nel luglio dello scorso anno dalla RIAA e dalla MPAA con i principali provider americani (AT&T, Cablevision, Comcast, Verizon e Time Warner Cable), è stato aspramente criticato per una serie di importanti motivi, e l'ultimo particolare emerso su questo monitoraggio non fa altro che mettere nuova carne al fuoco.

I provider, al di là dell'attività di controllo e di "educazione" degli utenti tramite i sei ammonimenti a cui potrebbe seguire il rallentamento o addirittura l'interruzione della connessione internet, dovranno fornire un rapporto periodico sul numero degli utenti che scaricano materiale protetto da copyright e sulla frequenza delle loro infrazioni. Ed ecco la novità: i rappresentati dei detentori di copyright potranno utilizzare quei rapporti per chiedere l'identificazione dei pirati e procedere per vie legali nei loro confronti.

In sintesi chi scarica materiale protetto da copyright non va incontro soltanto ad una riduzione dell’ampiezza di banda, ma può anche essere perseguito per legge una volta che avrà ricevuto i sei ammonimenti previsti dall'accordo. Non è chiaro se l'intenzione di RIAA e MPAA sia effettivamente quella di portare in tribunale i singoli utenti che scaricano file utilizzando BitTorrent, ma il fatto che questa possibilità sia stata inserita nei termini dell'accordo è piuttosto significativa. Se non altro hanno deciso di lasciarsi aperta una strada. Voi che ne pensate?

Via | TorrentFreak

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