Fumettista online arrabbiato trasforma causa legale in raccolta di beneficienza

Matthew Inman è un nome che vi dirà poco, ma se bazzicate su Internet sono sicuro al 99% che vi sarete imbattuti nei suoi fumetti, The Oatmeal. Il giovane artista della tavoletta grafica si è ritrovato in una causa paradossale per i diritti di pubblicazione della sua opera, ed ha reagito in modo estremamente originale, sfruttando con successo il potere della folla internettiana.

I suoi lavori come Cat Vs. Internet e What it’s like to own an Apple Product vengono spesso postati su Facebook, 9gag o Twitter - Se solo avete qualche amicizia o aspirazione internazionale è molto probabile che ci siate incappati. I fan di Inman probabilmente ignorano quale sia il suo cognome, ma sono milioni. Alcuni non sanno neppure che ha un sito o che The Oatmeal è una raccolta di raccolte. Questo perchè le sue tavole vengono (poco cerimoniosamente) pubblicate su decine di siti diversi.

Inman non è particolarmente possessivo, va detto, eppure c’è una cosa che gli dà fastidio: certi siti ripubblicano il suo materiale con costanza e guadagnandoci sopra. C'è un caso particolare, FunnyJunk, di cui Inmann si è lamentato pubblicamente sul proprio blog per protervia e mancanza di citazione della fonte. Alla lamentela poi però non è seguito il consueto DMCA Takedown, per il quale il fumettista ha dichiarato di “non avere le energie”. Le cose a questo punto hanno preso una strana piega.

A distanza di un anno l’autore di The Oatmeal si è visto recapitare a casa una citazione in giudizio. FunnyJunk gli ha fatto causa per danni alla reputazione, per un ammontare di $20.000. Non c’è limite all’assurdo.

Qui è iniziata la curiosa, spietata vendetta di Inman. Dopo aver covato il nervosismo per qualche giorno, ha scelto di replicare con una lettera dell’avvocato (fin qui tutto normale) e con una... "iniziativa caritatevole". Il fumettaro, contestualmente ad un post di protesta, ha creato una raccolta fondi di beneficienza online con il target di $20.000 dollari. Metà delle offerte andrà all’American Cancer Society, l’altra metà al National Wildlife Federation:

“Una volta raccolte le donazioni, farò una foto a quei soldi. Te la spedirò a mezzo posta, assieme a questo bel disegno di tua mamma che seduce un orso Kodiak. Poi li donerò tutti in beneficienza”.

Questo il messaggio poco politically correct collegato all’iniziativa e rivolto a FunnyJunk (ed in particolare al suo avvocato, Charles Carreon). Il disegno c'è già, ed ho scelto di non pubblicarlo in questo post perchè è davvero disgustoso (nel senso buono del termine). I $20.000 sono stati raccolti in 64 minuti, mentre al momento in cui sto scrivendo siamo arrivati ad un totale di $139.000, e mancano 14 giorni.

Charles Carreon ha rimosso il proprio indirizzo dalla rete perchè si è visto ricoprire di mail di insulti in poche ore. Ha fatto anche sapere di essere sconvolto dalla maniera in cui la folla gli è stata aizzata contro - E dalle scottanti implicazioni sulle abitudini sessuali di sua madre.

Siamo davvero nel 21° secolo: far arrabbiare una persona simpatica e popolare su Internet, in definitiva, è diventata davvero una pessima idea.

Via | Digital Life on MSNBC Today

  • shares
  • Mail