La PETA ha ridefinito il significato dei domini .XXX di ICM Registry

PETA .XXXPeople for the Ethical Treatment of Animals (PETA) – una fra le più popolari organizzazioni animaliste internazionali – ha, finalmente, popolato il dominio .XXX che aveva registrato presso ICM Registry nell’agosto scorso. Il sito dovrebbe essere dedicato alla pornografia, nonostante la registrazione di peta.xxx in questo senso non sia vincolante. La PETA ha cercato d’attenersi il più possibile alle indicazioni di massima, riempiendo il sito di ragazze nude oppure in déshabillé. È una campagna già effettuata dall’organizzazione.

Uno dei motti della PETA, infatti, è «I’d rather go naked than wear fur» (lett., preferisco spogliarmi che indossare pellicce). Ad accogliere gli utenti su peta.xxx è Ron Jeremy, un attore pornografico statunitense paragonabile al “nostro” Rocco Siffredi — quanto a popolarità. L’iniziativa degli animalisti, a livello di marketing, è impeccabile: il sito non è adatto ai minori, giusto perché non capirebbero le tante metafore che utilizza. Se aspettavate una qualche perversione legata agli animali siete destinati a restare delusi.

Le porno-attrici che si sono prestate a posare per la PETA non mostrano molto di sé. Sono ritratte in gabbia o in bikini a promuovere l’alimentazione vegana. Quelli che dovrebbero essere filmati a luci rosse, sono documentari scioccanti sulla macellazione degli animali: la PETA ha saputo interpretare in modo intelligente l’opportunità di registrare un dominio .XXX. Rispetto ai tanti casi di cybersquatting – del quale è stato vittima pure il Papa, Benedetto XVI – la campagna creata dagli animalisti è l’utilizzo più intelligente.

Via | CNET News

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