Il NASDAQ pensa di scontare le transazioni per le perdite su Facebook

NASDAQFacebook continua a svalutarsi, in borsa, rispetto al valore della Initial Public Offering (IPO): gli investitori hanno perso oltre il 30% dei capitali scommessi sul titolo e la depressione scaturita rischia seriamente di compromettere la credibilità di tutto l’indice. Così, Nasdaq OMX Group Inc. – una società che gestisce le transazioni a Wall Street – ha valutato la possibilità d’applicare una specie di sconto alle finanziarie che hanno perso del denaro investendo sul social network. Al momento, si tratta di ca. $100 milioni.

Siamo ancora lontani dalla Dot Com Bubble, la cd. “bolla” della new economy, di dodici anni fa: l’intervento di Nasdaq OMX Group Inc. si riferisce ai grandi gruppi d’investimento e non è paragonabile a un intervento pubblico — resosi necessario in altre occasioni. Tuttavia, la débâcle del titolo trascina con sé Zynga e le altre società quotate che hanno a che vedere col social network. La prima fase della compensazione avrà luogo oggi, all’apertura di Wall Street, d’accordo con la Securities and Exchange Commission statunitense.

Forse, l’apocalittica previsione di Eric Jackson – che ha predetto la fine del social network entro il 2020 – è sproporzionata. Però l’entità del danno, a pochi giorni dalla quotazione di Facebook, è preoccupante. Mark Zuckerberg, che non è proprio uno sprovveduto, avrebbe evitato volentieri la IPO: quanto avvenuto dovrebbe portare a riflettere sull'obbligo statunitense di quotarsi in borsa, al raggiungimento di un determinato volume d’affari. Non bisogna dimenticare che il social network ha più di 3500 dipendenti da mantenere.

Via | The Wall Street Journal

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