Windows 8: l'antivirus integrato si attiverà solo come ultima risorsa


Windows 8 contiene un software antivirus “interno”, integrato al sistema, chiamato Windows Defender. A quanto pare non è nei progetti di Microsoft di pestare i piedi ai produttori di antivirus specializzati nella sicurezza, dato che tale software si attiverà se e solo se non ci saranno dei prodotti specifici installati nel sistema.

Windows Defender, un pacchetto che combina le caratteristiche di un antivirus e di un anti-spyware, è giunto sul nuovo sistema operativo nel settembre dell'anno scorso, comparendo per la prima volta nella Developer, arrivando anche alla Consumer e continuando la sua strada alla recentissima Release Preview. Una reincarnazione dei Security Essentials, l’app di sicurezza gratuita di Microsoft, è sempre stato attivato di default in tutte queste versioni beta - Ma così non sarà quando Windows 8 raggiungerà gli scaffali.

Le ragioni per questa scelta sono squisitamente commerciali. La maggior parte degli OEM, ovverosia gli assemblatori di PC che fanno arrivare i nostri PC nuovi a casa pronti a funzionare e con un pacchetto software già installato, ha un patto commerciale con i produttori di AV. E’ in effetti difficile trovare un PC che non abbia una versione trial di qualche antivirus già attiva e pronta a lavorare. Al momento di comprare una licenza, una fetta del guadagno va agli OEM.

Se andiamo a indagare i veri sentimenti di Microsoft a riguardo di questa invasione permanente di crapware, scopriamo che sottobanco Redmond ha sempre dato segni di insofferenza, ma per ovvie ragioni non può venir meno agli accordi commerciali di reciproca convenienza con gli OEM.

D’ora in poi - ed aggiungo, fortunatamente - l’utente di Windows 8 non resterà mai privo della protezione di un prodotto per la sicurezza, anche se questi accordi commerciali misteriosi rendono piuttosto “bizantina” l’attivazione di Windows Defender. Se l’antivirus di terze parti installato sul sistema smetterà di funzionare per qualsiasi motivo (ad esempio per il mancato pagamento della licenza), Windows avviserà del problema, e - cosa buffa - aspetterà per 15 giorni di mancato funzionamento per offrire la propria alternativa gratuita integrata.

Già ai tempi di Security Essentials i produttori di antivirus si sono scornati con Microsoft, aggredendo il software gratuto di Redmond e definendolo “amatoriale”. Con questa mossa è evidente il tentativo di tenerseli buoni, ma ci si può aspettare a breve qualche nuova frecciata velenosa da chi guadagna il proprio pane con i prodotti per la sicurezza informatica, che già denunciano un tentativo di istituire un monopolio che approfitta di una posizione dominante.

Via | Computer World

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