Facebook medita di consentire l'accesso ai bambini


Uno dei più grossi problemi di Facebook è ormai quello di espandere il proprio mercato: alla fin fine è già arrivato ovunque. Il prossimo passo che il social network ha pianificato è quello di consentire l’accesso ai bambini sotto ai tredici anni d’età. I rischi sono tanti, ma anche i benefici monetari.

Gli avvocati della privacy e persino i legislatori ormai sono preoccupati dalle ramificazioni della raccolta dei dati privati di Facebook, quindi è piuttosto comprensibile che la corporation stia esplorando questa strada con molta cautela. Al momento è obbligatorio avere almeno 13 anni per crearsi un account, pena l’espulsione, anche se ci sono sicuramente milioni di bambini che hanno mentito sulla propria età.

La loro "presenza di fatto” ha sempre preoccupato Facebook, che si trova sulla linea di tiro delle leggi federali americane, molto severe sulla richiesta di autorizzazione ai genitori per coinvolgere i bambini in qualsiasi attività giuridicamente rilevante. Una nuova metodologia di accesso dovrebbe mirare ad autorizzare questi visitatori “underage” e a coinvolgere mamma e papà nella gestione delle amicizie.

Secondo il progetto di Facebook, infatti, ogni richiesta di contatto dovrà essere valutata dai genitori, che convalideranno le scelte dei figli dal proprio account. Anche gli acquisti di app e beni virtuali saranno automaticamente soggetti ad approvazione parentale. La situazione non farebbe altro che riconoscere la realtà dei fatti: secondo una ricerca di Microsoft quasi il 40% dei genitori ha aiutato i propri bimbi non ancora tredicenni a farsi l’account di straforo sul social network.

Lo scopo di Facebook è - come è facile intuire - meramente commerciale e non certo umanitario. Ricordando un po’ il Mugatu di Zoolander, Zuckerberg ed i suoi vorrebbero far “lavorare” i bambini nella loro miniera dei dati, o meglio ancora cogliere una fetta di quel mercato delle app e dei giochi per l’infanzia che sta facendo guadagnare parecchio Apple e Google sul mercato mobile. A quanto pare ci sono già state delle chiaccherate interessanti con Disney a riguardo. Se e quando Facebook riuscirà a convincere la Federal Trade Commission americana della bontà del proprio sforzo, allora potrà continuare lungo questa problematica strada.

Foto | Flickr
Via | Wall Street Journal

  • shares
  • Mail