Tre fra le commissioni parlamentari sono contrarie all’ACTA in Europa

European ParliamentL’Europa non intende ratificare l’Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), cioè il trattato internazionale contro la contraffazione dei contenuti sui medium digitali. Tre commissioni parlamentari sono contrarie: Affari Legali, Libertà Civili, e Sviluppo – chiamate a votare l’accordo dell’International Trade Commission (ITC) – non vogliono appoggiare il trattato. Al momento, L’unica commissione favorevole è l’Industria. Il voto determinante dei membri del parlamento è atteso durante la seduta plenaria, fra il 3 e il 5 luglio.

David Martin, il social-democratico britannico incaricato di dirigere le imminenti votazioni al Parlamento Europeo, ha invitato i colleghi a bocciare la ratifica. L’ACTA – per com’è stato presentato – è in contraddizione con l’agenda digitale europea: un punto sul quale concorda Neelie Kroes, vice-presidentessa e responsabile del progetto. Con tali premesse, il rigetto dell’ACTA è pressoché scontato. È legittimo domandarsi perché il trattato sia stato firmato a porte chiuse in quel di Tokyo. Il pericolo non è del tutto scampato.

La contrarietà dei parlamentari all’ACTA, a eccezione del Pirat Partiet, non è legata ai principi espressi nel trattato. È la forma attuale a essere contestata: il Parlamento Europeo non accetta che un organismo internazionale – previsto dall’ACTA – sottragga l’autorità del continente sul diritto d’autore. È soltanto una questione di competenze e di “peso” decisionale, insomma. Una riformulazione del trattato, che ormai è abbastanza prevedibile, potrebbe ridefinire gli equilibri. Il rischio di un’adozione europea è ancora vivo.

Via | European Parliament

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