Facebook mette ai voti le nuove regole sulla privacy, ma è polemica

Facebook mette ai voti le nuove regole sulla privacy, ma è polemica

Come forse saprete, tra aprile e maggio Facebook ha rinnovato le proprie regole riguardanti sia la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità, sia la Normativa sull'utilizzo dei dati. Il solito Europe versus Facebook, di cui abbiamo avuto modo di parlare anche in passato, non ha però gradito la cosa dando vita al sito www.our-policy.org dove gli iscritti stessi al social network sono stati invitati a scrivere il loro pensiero sulle nuove policy di Facebook. L'iniziativa, stando al conto di 47.824 persone fatto dal gestore del sito Max Schrems, è stata un successone.

Non sappiamo se sia stato realmente il dibattito generato da Europe versus Facebook, ma fatto sta che dallo stesso sito ci arriva la notizia della messa ai voti da parte di Facebook sull'argomento, facendo cioè in modo che a decidere sulle modifiche ai due documenti sopra citati siano anche in questo caso gli iscritti al social network. È stata infatti inaugurata proprio ieri la sezione Site Governance Vote, dove chiunque abbia un account per la piattaforma di Mark Zuckerberg può esprimere il proprio volere in merito: un'iniziativa lodevole vista la chiusura in merito riscontrata in passato, anche se come spesso accade c'è un ma.

Prima di tutto, gli iscritti a Facebook possono unicamente esprimere il loro voto tra i vecchi e i nuovi documenti, senza quindi esprimere un reale parere sulla possibilità di migliorare le cose come fatto su our-policy.org. Continua dopo il break.

In secondo luogo, la votazione è iniziata il 1 giugno e andrà avanti per una settimana fino all'8 giugno: sette giorni sembrano piuttosto pochi per decidere su una cosa del genere, considerando anche che la votazione non viene pubblicizzata a dovere dallo stesso social network. Una serie di dubbi alimentata anche da quanto è possibile leggere nella pagina delle regole sui voti:

"Come indicato in entrambe le normative, se vota più del 30% di tutti gli utenti attivi registrati, i risultati saranno vincolanti. Se la percentuale di utenti che partecipa al voto sarà inferiore al 30%, i risultati saranno a titolo orientativo."

Un passo che si commenta da solo, e che rende quindi i risultati della votazione solo in caso in cui a votare sia il 30% di tutti gli utenti attivi di Facebook: del circa miliardo di iscritti dunque, in 300 milioni dovranno votare entro venerdì prossimo. Una cosa non proprio semplicissima.

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