Monitorare i video di YouTube prima dell'upload costerebbe 37 miliardi di dollari


In occasione del suo settimo compleanno YouTube ha comunicato di uploadare i video dei suoi utenti ad un ritmo di 72 ore di filmato ogni minuto. Secondo Techdirt non mancherebbero dei geni tra gli avvocati della protezione del copyright che adorerebbero imporre un monitoraggio continuo di questo oceano di dati.

Il blog, ben noto per il proprio umorismo sarcastico, continua a sviluppare il proprio ragionamento, postulando che solo una persona qualificata potrebbe esaminare questi video e decidere se infrangono o meno il copyright. E le uniche persone qualificate per decidere sui casi di infrazione del copyright sono in tutto il mondo solo i giudici.

Per continuare la barzelletta, dato che la paga media di un giudice in America è di $177.454, un semplice calcolo aritmetico prescrive che i 199.584 giudici necessari a monitorare il traffico di YouTube 24 ore su 24 costerebbero quasi 37 miliardi di dollari in un anno, praticamente gli interi guadagni di Google.

Sembra estremamente buffo fare un calcolo del genere, ma il problema della scalabilità dei controlli per il copyright non sembra essere stato registrato da molti cervelli più bravi ad urlare e proibire che a pensare a soluzioni concrete. Se guardiamo, per esempio, la situazione delle pagine che violano il copyright e dei richiami a Google per eliminarle dai risultati, vediamo che solo Microsoft è forse efficiente in questo lavoro. Purtroppo, però, ignoriamo quanto e perchè investa in questo compito, di certo oneroso e privo di ritorno monetario.

Se il copyright fosse tutelato come vogliono certi estremisti, ne consegue, Internet non potrebbe esistere - L’unico “rimedio” è la censura preventiva, e come abbiamo visto negli ultimi anni non mancano i proponenti di leggi assurde, che danneggiano la libertà d’espressione proprio per risolvere alla radice tutti i problemi.

Foto | Flickr
Via | Techdirt

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