Google risponde alle accuse della Commissione Europea: "nessuna violazione"

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Google ha rotto il silenzo e risposto pubblicamente all'ultimatum lanciato da Joaquin Almunia, Commissario europeo per la concorrenza, circa l'abuso della propria posizione dominante in almeno quattro diverse aree identificate dalla Commissione al termine di un'indagine avviata nel 2010. Per Eric Schmidt, Presidente del consiglio di amministrazione di Google, non c'è stata alcuna violazione.

O meglio, quello che Schmidt sostiene è che l'unica comunicazione arrivata dalla Commissione Europea è la lettera inviata da Almunia pochi giorni fa, niente di più: "non conosciamo ancora i dettagli, tutto ciò che sappiamo viene da quella lettera. Almunia vuole incoraggiare una conversazione e su questo siamo completamente d'accordo, ma fino a quando non sarà più preciso sulle aree della legge che avremmo violato, mi resta davvero difficile rispondere".

Le quattro aree erano state indicate, ma forse in maniera un po' troppo superficiale: poche righe in cui si elencavano le violazioni e si chiedeva di trovare soluzioni per evitare un procedimento formale da parte della Commissione. Le dichiarazioni di Schmidt si concludono con un chiaro invito alla Commissione: "non siamo consapevoli di aver fatto qualcosa di sbagliato, ma saremo lieti di essere istruiti sul contrario".

Le due parti hanno già fissato un incontro: entro qualche settimana siederanno allo stesso tavolo e discuteranno di violazioni ed eventuali soluzioni. Non ci resta che attendere.

Via | The Guardian

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