Business Software Alliance: il 57% dei possessori di PC ha usato software pirata nell'ultimo anno

Il 57% dei possessori di PC ha software pirata

Pirateria dura a morire. Offerte e sconti vari non riescono a estirpare l'uso di software in modo illegale, soprattutto nel mercato PC: colpiti sia programmi di vario uso che videogiochi. Un nuovo report della Business Software Alliance ci parla del 57% dei possessori PC, che avrebbe ammesso di essersi appropriato di software piratato in un modo o nell'altro, vale a dire quindi anche finanziando chi della pirateria fa una vera e propria attività commerciale. Un trend in salita, visto che il totale del valore del software illegale è salito dai 58,8 miliardi di dollari del 2010 fino a 63,4 miliardi del 2011.

Per un 57% che ha candidamente detto di aver fatto uso nell'ultimo anno di software pirata, ci sarà sicuramente nel restante 43% chi per vergogna pur essendo in possesso di programmi in modo illegali non l'avrà ammesso: un problema riguardante soprattutto i mercati emergenti, guidati dalla Cina, dove il mercato del software illegale ha toccato nel 2011 quota 9 milioni di dollari rispetto ai 3 milioni del mercato legale, collocando la percentuale di pirateria a un mostruoso 77%.

Per quanto riguarda la figura tipo di chi fa uso di software pirata su PC, il report parla di persone "spropositatamente giovani" e di sesso maschile, sostenendo anche che la probabilità di uso di programmi in modo illegale aumenta di pari passo con la quantità di software usata (cosa facilmente immaginabile anche in precedenza). Ricordiamo che la Business Software Alliance comprende varie aziende del settore tecnologico, tra le quali Adobe, Apple, Intel, McAfee e Microsoft.

Via | Neowin.net
Foto | Flickr

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