BitTorrent Inc. vuole cambiare nome in Gyre


L’ultima versione di uTorrent è registrata a nome di una fantomatica Gyre, Inc e non segnala affatto come proprietaria la solita BitTorrent. Secondo una rapida indagine, il nome Gyre è stato già registrato e il suo rappresentate è il CEO di BitTorrent Eric Klinker. Non c’è stato alcun cambio di indirizzo: ci troviamo di fronte ad un’operazione di rebranding?

Difficile pronosticare le mosse future di BitTorrent, Inc., anche perchè quando è stata interpellata l’azienda non ha nè ammesso nè negato nulla. Secondo TorrentFreak potrebbe trattarsi di una mossa per liberarsi dal marchio nero della pirateria informatica che aleggia sul protocollo di trasferimento dei torrent, comunque usatissimo per fini del tutto etici e legali. Un’altra possibilità è quella della creazione di un nuovo prodotto, giudicato tanto importante da ridefinire il business dell’azienda. O ancora potrebbe esserci un acquirente in vista, una discreta possibilità dato il clima attuale.

Nessuno ha parlato di un rebranding del protocollo stesso, a dire il vero, anche perchè sarebbe un po’ dura convincere gli utenti a “gyrare” un file piuttosto che “scaricarlo tramite torrent”. Allo stesso tempo, neppure uTorrent sembra candidato a cambiar nome, al contrario di come è successo anni fa con Azureus/Vuze.

Il termine Gyre, dal canto suo, non sembra affatto meno minaccioso in termini “pirateschi”. A quanto ho potuto finora appurare questa parola non ha un corrispettivo in italiano ed indica le gigantesche correnti circolari oceaniche. La metafora acquatica continua, ma su tutta un’altra scala rispetto ai torrent.

Il riferimento al nome Gyre è apparso sulla finestrella About, ma anche nei termini d’uso dell’app Share lanciata qualche mese fa, assieme ad un riferimento ad una parola nuova, “SoShare”. Ci sono menzioni a Gyre sparse anche nel codice di un plugin ed esiste addirittura un webshop chiamato Gyrecorp su Zazzle.com che vende magliette di uTorrent.

Via | TorrentFreak

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