Red Hat sfonda il tetto del miliardo di dollari di entrate


Stando a tutte le voci, Red Hat ha dimostrato per l’ennesima volta il proprio valore e presenterà oggi il proprio rendiconto annuale, che per la prima volta supererà il miliardo di dollari. Dato che il genere di prodotto venduto si basa su contratti annuali, le cifre sono molto prevedibili e c’è una certa sicurezza nel dichiarare anticipatamente il successo.

E’ una “prima volta” globale, dato che nessuna altra azienda basata sull’open source può vantare altrettanto. Meritano ogni centesimo perchè senza le infrastrutture di Dell, Intel e IBM (alcune grandi compagnie che hanno tentato la strada dell’open source) sono riusciti a sviluppare un pacchetto di software e soprattutto servizi che le grandi aziende sono disposte a comprare volentieri. Quando una compagnia compra Red Hat sa che le proprie applicazioni gireranno, e che sono certificate per farlo e non ci saranno problemi di servizio tecnico in merito quando le cose non funzioneranno a dovere.

L’unico concorrente, SUSE, ha un buon successo ma arriva a introiti di 170 milioni di dollari. Red Hat è un’eccezione che conferma la regola: è difficile fare affari nel mondo dell’open source, almeno quanto è difficile per questo genere di licenze e filosofie scalfire il regno del software proprietario. Forse solo Google, dall’alto del suo impero mondiale, può dire di aver tratto un tipo di guadagno comparabile da Linux, trasformandolo in Android - anche se la cosa è tutto meno che scontata.

Via | Wired

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