La Rowling bypassa gli editori e vende gli ebook di Harry Potter sul sito Pottermore


In un terremoto editoriale, J.K. Rowlings ha iniziato a vendere Harry Potter sotto forma di ebook direttamente sul proprio sito Pottermore. Questo vuol dire che gli editori sono stati quasi completamente tagliati fuori dal giro e che la fetta principale di guadagni finisce direttamente nella tasca dell’autrice.

Normalmente un’autore prenderebbe il 12,5-17,5% del prezzo di copertina di ogni vendita, ma con questo metodo la Rowling dovrebbe accaparrarsi fino al 90%. Non si tratta del 100%: i termini esatti dell’affare sono ignoti, ma Barnes & Noble ed Amazon offrono dei link ai libri su Pottermore, quindi è lecito ritenere che siano affiliati al programma e che quindi la mamma di Harry passi loro una percentuale. A questo va sottratto anche il costo non certo indifferente della gestione dell’infrastruttura per le vendite, ma a conti fatti è poco ma sicuro che di fronte ad un investimento consistente, J.K. Rowlings si farà un bel gruzzolo entro pochi giorni.

Inutile dire che gli editori non sono affatto contenti di questi nuovi sviluppi, che come dice Techcrunch segnalano un cambio di rapporto con gli autori, che “flettono i muscoli” facendo per la prima volta sentire il proprio peso da una posizione vantaggiosa.

Certo, c’è ancora spazio per minimizzare il danno. J.K. Rowlings è J.K. Rowlings, e può smuovere numeri che neppure uno scrittore da best seller del New York Times può vantare. Eppure la strada imboccata da Trent Reznor e dai Radiohead per la musica è possibile anche nell’editoria - e questo preoccupa parecchio. La ripercussione più immediata da parte delle case editrici sarà sicuramente quella di stare molto più attenti in fase di acquisizione dei diritti sulle opere, in particolare quando si parla di quelli digitali.

Via | Techcrunch

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