Facebook si schiera contro chi chiede la password durante un colloquio di lavoro

facebooklogin

Sembrano sempre di più, almeno negli Stati Uniti, le compagnie che durante i colloqui di lavoro chiedono ai vari candidati le credenziali di accesso ai loro profili di Facebook, una pratica al centro di accese polemiche nel corso di questi ultimi giorni. Quella che era iniziata come una pratica sporadica, ora sembra esser diventata quasi la consuetudine, tanto da spingere chi si presenta ad un colloquio di lavoro a creare un falso profilo di Facebook ed evitare così l'invasione della privacy da parte degli esaminatori.

La denuncia di questa situazione ha sollevato un vero e proprio polverone negli Stati Uniti ed ora anche Facebook ha deciso di intervenire sulla questione con una nota firmata da Erin Egan, capo dell’ufficio Privacy, che ha sottolineato l'illegalità della pratica e ricordato che nel regolamento di Facebook è espressamente vietato di condividere la propria password o sollecitare qualcuno a rivelarla.

Come utente non dovresti mai essere costretto a condividere informazioni private per poter ottenere un lavoro e come amico di un utente non dovresti preoccuparti del fatto che le tue conversazioni private siano rivelate a qualcuno che non conosci e che vuole accedervi soltanto perché quell'utente è alla ricerca di un lavoro. […] Facebook prendere molto seriamente la questione della privacy. Interverremo per proteggere la privacy e la sicurezza dei nostri utenti, se necessario anche intraprendendo azioni legali, inclusa la chiusura delle applicazioni che abusano dei loro privilegi.



Se da un lato ci sono gli utenti che vengono "invitati" a fornire le proprie credenziali, pena l'esclusione dal colloquio e quindi dal possibile lavoro, dall'altra ci sono aziende che agiscono in maniera più velata: durante il colloquio chiedono all'utente di collegarsi a Facebook e accettare l'amicizia del direttore del personale o di concedere l'autorizzazione a questa o quell'applicazione, permettendo così alla compagnia di ottenere informazioni sul candidato.

Voi vi siete mai trovati in una delle situazioni appena descritte o pensate che sia un fenomeno prettamente americano?

Via | TechCrunch

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: