Microsoft sviluppa un metodo per dare la caccia alle immagini pedopornografiche online

Microsoft PhotoDNA

Microsoft intende fornire alle polizie di tutto il mondo uno strumento per combattere la pedopornografia su Internet grazie ad un algoritmo che riconosce le immagini allo scopo di catalogarle.

Collaborando con la svedese NetClean, Microsoft ha annunciato che presto sarà possibile delegare ai computer la visione di migliaia di immagini orribili: “Il nostro scopo è di aiutare a rendere più rapide le indagini e limitare l’esposizione ripetuta del personale investigativo alla natura “corrosiva” delle foto che ritraggono lo stupro dei minori, mentre le vittime ed i criminali possono essere così identificate più in fretta”.

Tale tecnologia non riguarda il riconoscimento facciale, ma consentono ai PC di analizzare un’immagine e scansionare rapidamente il web per vedere se ce ne sono altre copie, se l’immagine è vecchia e già vista, se si tratta di una novità o ancora se è parte di un set di immagini simili.

I pedofili hanno dimostrato di spargere volentieri online le foto dei loro crimini, e il volume di questo fenomeno è di dimensioni sufficienti da richiedere una simile automazione. La capacità di scoprire subito se nuove foto sono in circolazione sarebbe un grande aiuto per qualsiasi forza di polizia nel mondo.

Il banco di prova migliore di questa tecnologia chiamata PhotoDNA è stato Facebook, al quale Microsoft ha donato la tecnologia circa un anno fa. Le radici del progetto si devono cercare al Darthmouth College, dove è stata studiata una maniera di definire una specie di impronta digitale visiva unica per ogni foto, indipendentemente dal formato.

Via | CNet

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: