Megaupload: errore della polizia potrebbe causare la restituzione dei beni di Kim Dotcom

kim dotcom

Pessime figure in Nuova Zelanda: l’Alta Corte ha deciso che i beni di Kim Dotcom e Megaupload sono stati sequestrati illegalmente perchè la polizia ha posto in essere il tipo di mandato sbagliato.

Secondo il tribunale, il commissario di polizia incaricato di gestire la situazione ha applicato un mandato di arresto verso stranieri, mentre secondo la regolare procedura avrebbe dovuto usare un mandato di arresto provvisorio. La differenza è significativa perchè quello contro stranieri è così tempestivo da non consentire alcuna difesa davanti alla corte.

Il commissario ha dichiarato già tempo fa di “essersi accorto dell’errore” e di aver ottenuto il tipo di mandato corretto, ma ha comunque scoperto il fianco nei confronti della difesa di Dotcom, che ora cercherà di provare la malafede da parte della polizia. Se avesse successo nell’impresa, e solo in tale caso, i beni dovranno essere restituiti all’imputato. Provare l’esistenza di un intento malizioso è impegnativo, ma gli avvocati sostengono di aver rilevato non uno ma ben cinque “errori” molto sospetti durante l’arresto del loro cliente.

Dotcom, al secolo Kim Schmitz (nella foto, che è datata 1996 ed è presente su Wikipedia), è un cittadino tedesco e finlandese. Il governo americano sta cercando pertinacemente l’estradizione per processarlo negli Stati Uniti, un po’ come è accaduto al giovane admin di TVShack. Kim è al momento a piede libero sotto cauzione, mentre le sue cadillac, le moto d’acqua, i contanti e le vaste proprietà sono per il momento congelate dal governo neozelandese.

Via | CNet | TorrentFreak

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