Il CIO della Casa Bianca si racconta: "Il mio lavoro è iniziato come un incubo"

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Brook Colangelo è il CIO dell'ufficio esecutivo del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. La sua esperienza alla Casa Bianca è piuttosto interessante, soprattutto se pensiamo che è iniziata come un incubo. Al momento di assumere la nuova carica il giorno dell'inaugurazione, lui e il suo staff hanno lavorato 80 ore a settimana, "se non di più". Se ciò non bastasse, durante i suoi primi quarante giorni di lavoro il sistema di posta elettronica della Casa Bianca non ha funzionato per il 23% del tempo.

Colangelo ha iniziato il suo lavoro il 20 gennaio 2009, lo stesso giorno in cui si è insediato il presidente Barack Obama. Durante quel primo giorno di lavoro, Colangelo ha ricevuto il suo BlackBerry presidenziale, un'esperienza incredibile che lo ha introdotto nel magico mondo dell'IT presidenziale. Gli entusiasmi sono presto scemati: il CIO si è accorto subito che le risorse IT della Casa Bianca "erano conciate piuttosto male".

Oltre l'82% della tecnologia della Casa Bianca aveva raggiunto il termine del ciclo vitale: i computer desktop avevano ancora le unità floppy disk, ma erano ben datati anche i computer in dotazione allo staff più strettamente legato a Obama. L'ufficio del CIO, comunque, era dotato di data center, ma "non vi era alcuna ridondanza". Il problema è divenuto evidente quando il 26 gennaio i server di posta elettronica hanno smesso di rispondere per 21 ore.

Colangelo racconta che

Nella mia carriera professionale, non vi è mai stato un giorno peggiore.

Proprio quando la situazione stava precipitando e si stavano organizzando riunioni d'emergenza, tutto ha ripreso a funzionare. La situazione della Casa Bianca, in ogni caso, richiedeva una revisione massiccia di tecnologie, persone e processi. Le interruzioni di servizio si sono susseguite costantemente nei successivi trenta giorni, non garantendo la continuità nei servizi non classificati forniti a quasi una dozzina di unità business, tra cui l'Office of Management and Budget e l'Office of the U.S. Trade Representative.

Lo sforzo di Colangelo per riuscire a sostituire il comparto IT, aggiornandolo, è stato immenso: molti lavoravano ancora con i floppy e non accettavano di buon grado l'idea di separarsene. I sistemi di storage e di posta elettronica erano troppo obsoleti per non agire immediatamente e, come parte dello sforzo di rinnovamento, la Casa Bianca ha creato nuove posizioni addette, tra le quali il "Goalie".

Questi ultimi sono addetti che lavorano a turni di 12 ore per controllare e gestire qualsiasi crisi al data center, assicurando una copertura continuata 24 ore su 24. Nel febbraio 2011, la Casa Bianca ha subito una interruzione di servizi lunga nove ore e Colangelo si è visto costretto ad aggiornare Obama via Fax. L'interruzione ha permesso al CIO di focalizzare l'attenzione sulla necessità di un centro di disaster recovery dei dati. Con un secondo centro dati accessibile, "non si sarebbe verificato nessuno di questi problemi".

Ovviamente, la Casa Bianca si è attrezzata adeguatamente, così Colangelo ha potuto concentrare i propri sforzi su un'altra questione: quella mobile. È riuscito a fare in modo che il governo fornisse ai propri dipendenti dei tablet e il supporto a diversi modelli di smartphone, riuscendo perfettamente nel compito di aggiornare l'intero comparto IT: la velocità di accesso ad Internet è aumentata del 300%, i supporti ormai obsoleti sono scesi al 50% e sono state sviluppate apposite applicazioni per il personale.

Via | ComputerWorld
Foto | Flickr

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