I "release group" cambiano formato video: i pirati si infuriano


Anche nel mondo dei pirati capita che l’user base si infuri e boicotti i “prodotti”, se così possiamo definirli. O per lo meno questa volta è successo che gli utenti-pirata si siano messi a minacciare ripercussioni, perchè sono stati messi di fronte ad una decisione giudicata poco democratica e da tiranni, che complica la vita a molte persone.

In un documento battezzato The SD x264 TV Releasing Standards 2012, è stato stabilito in un accordo tra i gruppi più famosi il passaggio dal vecchio Xvid al codec MP4 x264. Questa nuova “norma” è già esecutiva, e richiama all’ordine i pirati dei contenuti video commerciali. Forse sorprenderà scoprire che i release group più “in” prendano collegialmente delle decisioni su formati e parametri per i film e telefilm che rilasciano tramite i network p2p. Eppure è proprio così: questo documento regola gli standard e chi non si adegua rischia di perdere il proprio credito. Per chi non lo sapesse, i cosiddetti "release group" sono coloro che si occupano volontariamente di diffondere sulle reti P2P film e serie tv garantendo con la propria "fama" la qualità dell'encoding.

Tale regolamento, però, si è rivoltato contro i promotori, gente del calibro di LOL e SYS. Questi nomi sono molto familiari tra chi ha l’abitudine di guardarsi le serie americane in “anteprima” - Diciamo così. Credo sia la prima volta che questi personaggi, di solito considerati benefattori ed eroi, siano stati oggetto di un’artiglieria di insulti tanto malevola. La ragione del dissidio sul formato è presto detta: ci sono moltissimi utenti che preferiscono guardare i video in formato AVI/Xvid, perchè è compatibile con DVD player di vecchia concezione ma ancora comuni. E’ perfettamente comprensibile, quindi, che ci sia chi si rifiuta ferocemente di camminare al passo coi tempi.

Questa rabbia ricorda davvero da vicino quegli utenti che danno letteralmente di matto quando Facebook cambia qualcosa dell’interfaccia. E come nel caso del grande social network, anche qui i pirati non sanno esattamente a chi rivolgersi. Sono migliaia gli insulti rivolti ai siti che custodiscono torrent o magnet link, che non c’entrano nulla con le release. Chi invece esprime la propria rabbia direttamente verso i release group difficilmente verrà ascoltato. Dopo tutto, nessuno li paga per fare quello che fanno.

L’unica strada rimasta per i pirati insoddisatti sarà di riconvertire i file da MP4 a AVI, o aspettare che qualche anima pia lo faccia al posto loro.

Foto | Flickr
Via | TorrentFreak

  • shares
  • Mail
15 commenti Aggiorna
Ordina: